13:50

Vaticano rinuncia estradizione Marogna, 'imminente processo'

L'accusa è di peculato commesso in concorso con altri

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(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Il Giudice istruttore del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, accogliendo l'istanza formulata dall'Ufficio del Promotore di Giustizia, il 13 gennaio "ha revocato la misura cautelare a suo tempo disposta nei confronti della Sig.ra Cecilia Marogna, a carico della quale è di imminente celebrazione il giudizio per un'ipotesi di peculato commesso in concorso con altri. L'iniziativa intende, tra l'altro, consentire all'imputata" di "partecipare al processo in Vaticano, libera dalla pendenza di misura cautelare nei suoi confronti". Lo dice il Pg vaticano spiegando il motivo per cui il Vaticano ha rinunciato alla richiesta di estradizione di Cecilia Marogna sulla quale avrebbero dovuto pronunciarsi oggi i giudici di Milano. (ANSA).
   

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13:26

David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva

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David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA) David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva (ANSA)

(di Giorgio Gosetti) (ANSA) - ROMA, 18 GEN - Lo hanno definito l'ultimo uomo del Rinascimento, l'autentico surrealista americano, il regista più misterioso di Hollywood. In realtà nessuna definizione si adatta fino in fondo al carattere e al talento di David Keith Lynch, nato a Missoula nel Montana il 20 gennaio 1946, che mercoledì compie 75 anni. Già è difficile definirlo "solo" regista, visto che dopo un'adolescenza girovaga al seguito del padre, ricercatore per il dipartimento dell'Agricoltura, a 20 anni si trasferisce a Philadelphia per frequentare l'accademia di belle arti. La pittura è la sua passione, durante il liceo ha imparato il disegno alla Corcoran School di Washington, ritiene Francis Bacon "un eroe, il più grande artista moderno" e si ispira a Oskar Kokoschka. Proverà anche a studiarlo andando in Austria, ma dopo soli 15 giorni di soggiorno nella linda Salisburgo, tornerà in patria alla ricerca del "disequilibrio" della sua terra. A Philadelphia si appassiona però all'immagine in movimento e come saggio di fine corso presenta il cortometraggio "Six Figures Getting Sick".
    «Era soltanto uno dei miei quadri - ricorda-. C'era una figura che occupava il centro della tela. Mentre stavo osservando la figura nel quadro ho avvertito un leggero spostamento d'aria e ho colto un piccolo movimento. E ho desiderato che il quadro fosse realmente in grado di muoversi, almeno per un po'». Da qui comincia per lui un'avventura ancora oggi avvolta nel mistero: sbarcato a Los Angeles, nel 1971, usa una borsa di studio dell'American Film Institute per cominciare le riprese del suo primo lungometraggio. I soldi sono pochi e ci vorranno sei anni perché "Eraserhead" veda la luce. Il risultato viene giudicato impossibile da distribuire ma, grazie all'aiuto di alcuni amici, Lynch riesce a proiettarlo in qualche sala come spettacolo di mezzanotte e, con la pellicola in valigia, sbarca in Europa al festival del fantastico di Avoriaz. Spilungone, con l'aria smarrita dell'americano di provincia, senza nemmeno un giubbotto per difendersi dal freddo sulle Alpi francesi, si aggira tra cinefili e star con l'aria di un alieno sbarcato sulla terra. La proiezione del film, un incubo surrealista a occhi aperti, girato in bianco&nero e dominato dalla terrificante incarnazione di un feto d'incerta origine (Lynch non rivelerà mai di cosa si tratti e lo seppellirà in gran segreto organizzando una veglia funebre con la troupe), si traduce in un autentico evento.
    "Eraserhead" vince il premio, diventa un oggetto di culto, suscita mille interpretazioni e per dieci anni sarà proiettato a notte alta in moltissime sale d'essai americane. Il regista si rifiuterà sempre di spiegare il senso delle immagini subliminali e disturbanti che attraversano la pellicola facendo suo un mantra poi rispettato anche in futuro ("i film parlano da soli, inutile sovrapporre intenzioni e spiegazioni") tanto che nessuno dei suoi lavori distribuiti in home video contiene interviste esplicative. Del resto tutta la sua arte è un continuo travaso di esperienze visuali, meditazione, viaggi nell'inconscio e nelle ossessioni giovanili, come a voler ricreare il tessuto emotivo di una generazione e dell'America profonda. Non a caso i suoi maggiori successi, da "Velluto blu" a "I segreti di Twin Peaks" sono ambientati in piccoli paesini isolati, tra il freddo delle montagne e le grandi pianure del Nord Ovest. La svolta nella carriera da cineasta di David Lynch viene col secondo film, "Elephant Man" (1980) per il quale, grazie all'impegno di amici e collaboratori con cui ha formato una sorta di "famiglia artistica" che durerà nel tempo, ottiene l'attenzione di Mel Brooks. Il regista di "Frankenstein Junior", dopo visto il primo film dell'outsider di Philadelphia, accetta di produrlo: in cambio otterrà ben nove candidature all'Oscar per un film in bianco&nero ambientato nella Londra vittoriana e consegnerà a Hollywood la nuova star del momento. Per paradosso l'occasione della vita diventerà il più grande fallimento di Lynch. Dino De Laurentiis gli consegna il progetto della vita: l'adattamento di una saga visionaria come "Dune" di Frank Herbert. Alle prese con un budget da blockbuster (45 milioni di dollari del 1984) e la pressione del tamtam mediatico, il regista si smarrisce e non sarà apprezzato né dal pubblico né dalla critica, disconoscendo i tagli imposti da De Laurentiis e anche la versione più lunga approntata per la tv. Sull'orlo di una profonda depressione e pronto a tornare ai suoi vecchi amori (la pittura, ma anche la musica che lo vedrà emergere come compositore e voce solista), David Lynch porta a De Laurentiis un nuovo copione, quasi a risarcimento del flop precedente. In una cornice nostalgica da noir classico, ha messo in "Velluto blu" (1986) tutte le sue ossessioni, i fantasmi dei paesini di montagna in cui è cresciuto, i suoni dell'America anni '50, la fascinazione del male e delle misteriose dark ladies. Sceglie attori poco costosi come il dimenticato Dennis Hopper, la sua icona Isabella Rossellini, il giovane Kyle McLachlan scoperto in "Dune"; incontra il musicista Angelo Badalamenti che farà la sua fortuna, ripaga la fiducia del produttore con un vero trionfo critico e la seconda (di tre) nomination all'Oscar come miglior regista. Tre anni dopo il produttore Mark Frost che gli apre le porte della tv con la serie per l'ABC "I segreti di Twin Peaks": gli americani non avevano mai visto nulla di simile e la serie diventerà il punto di riferimento di tutta la fiction di fine secolo, nonché l'ossessione del regista che tornerà ai suoi personaggi in "Fuoco cammina con me" (1992) e nel nuovo "Twin Peaks" del 2017. Nel frattempo ha vinto la Palma d'oro a Cannes con "Cuore selvaggio", realizzato i più misterios noir degli anni '90 ("Strade perdute" e "Mulholland Drive"), dato sfogo alla sua fantasia surreale con "Inland Empire", vinto un Leone d'oro a Venezia nel 2006. L'Oscar alla carriera del 2019 mette un punto fermo al suo talento. Ma fuori dal cinema si è intanto imposto come un artista di primo piano con mostre in tutto il mondo (celebre la collaborazione con Loubotin per le installazioni di "Fetish"), dischi e video sperimentali, degni di un genio senza schemi né limiti. «Le idee - dice di sé -arrivano nei modi più impensati, basta tenere gli occhi aperti». (ANSA).
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13:24

Salvini,legge elettorale proporzionale?Conte è su Marte

Leader Lega commenta promessa premier in Aula

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(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Conte ha detto che deve rimanere al governo per fare le cose che chiedono gli italiani, a partire da una legge elettorale proporzionale. La legge elettorale.....
    Vabbè, è ufficiale, ormai costui vive su Marte". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. (ANSA).
   

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13:11

Conte, voto Aula ripari a grave gesto irresponsabilità

Ripaghiamo fiducia cittadini in istituzioni

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(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Aiutateci a riermaginare la crisi in atto. Cari cittadini, la fiducia deve essere reciproca, deve essere un qualcosa che si alimenta in maniera biunivoca. Avete offerto una risposta di grande responsabilità, state dimostrando di riporre grande fiducia nelle istituzioni. Confido che con il voto di oggi anche le istituzioni sappiano ripagare questa fiducia" riparando "il grave gesto di irresponsabilità" che ha prodotto questa crisi. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo in Aula alla Camera. (ANSA).
   

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13:09

Palermo, arrestati tre imprenditori nel settore dell'abbigliamento per bancarotta fraudolenta

Fallimenti pilotati, debiti con fornitori e reimpiego di capitali illeciti

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13:09

Conte: "A testa alta, con consapevolezza di aver offerto migliore protezione alla comunita'"

Il presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati per parlare della crisi di governo

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13:08

Conte, serve il più ampio consenso di forze volenterose

Capaci di sfuggire egoismi e utile personale

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(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Per le sfide che attendono l'Italia servono "la massima coesione possibile, il più ampio consenso in Parlamento. Servono un governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli della delicatezza dei compiti. Capaci di sfuggire gli egoismi e l'utile personale". Lo dice il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera. (ANSA).
   

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13:08

Crisi Governo, Taverna: "Questo e' il momento dei costruttori"

"Non c'e' spazio per egoismi personali"

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13:07

Esposto dei genitori Regeni sulle armi all'Egitto, aperto fascicolo

Per la vendita di due navi da guerra da parte del Governo italiano

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13:06

David Lynch, 75 anni di un guru dell'arte visiva

Da Velluto Blu a Twin Peaks e Cuore selvaggio,cinema fantastico

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(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Lo hanno definito l'ultimo uomo del Rinascimento, l'autentico surrealista americano, il regista più misterioso di Hollywood. In realtà nessuna definizione si adatta fino in fondo al carattere e al talento di David Keith Lynch, nato a Missoula nel Montana il 20 gennaio 1946, che mercoledì compie 75 anni. Tutta la sua arte è un continuo travaso di esperienze visuali, meditazione, viaggi nell'inconscio e nelle ossessioni giovanili, come a voler ricreare il tessuto emotivo di una generazione e dell'America profonda.
    La svolta nella carriera da cineasta di David Lynch viene col secondo film, "Elephant Man" (1980). Dino De Laurentiis gli consegna il progetto della vita: l'adattamento di una saga visionaria come "Dune" di Frank Herbert. Alle prese con un budget da blockbuster (45 milioni di dollari del 1984) e la pressione del tamtam mediatico, il regista si smarrisce.
    Sull'orlo di una profonda depressione David Lynch porta a De Laurentiis un nuovo copione, quasi a risarcimento del flop precedente. In una cornice nostalgica da noir classico, ha messo in "Velluto blu" (1986) tutte le sue ossessioni, i fantasmi dei paesini di montagna in cui è cresciuto, i suoni dell'America anni '50, la fascinazione del male e delle misteriose dark ladies. Sceglie attori poco costosi come il dimenticato Dennis Hopper, la sua icona Isabella Rossellini, il giovane Kyle McLachlan scoperto in "Dune"; incontra il musicista Angelo Badalamenti che farà la sua fortuna, ripaga la fiducia del produttore con un vero trionfo critico e la seconda (di tre) nomination all'Oscar come miglior regista. Tre anni dopo il produttore Mark Frost che gli apre le porte della tv con la serie per l'ABC "I segreti di Twin Peaks": gli americani non avevano mai visto nulla di simile e la serie diventerà il punto di riferimento di tutta la fiction di fine secolo. Nel frattempo ha vinto la Palma d'oro a Cannes con "Cuore selvaggio", realizzato i più misteriosi noir degli anni '90 ("Strade perdute" e "Mulholland Drive"), dato sfogo alla sua fantasia surreale con "Inland Empire", vinto un Leone d'oro a Venezia nel 2006. L'Oscar alla carriera del 2019 mette un punto fermo al suo talento. (ANSA).
   

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13:06

Incendio in un appartamento nel Padovano: due anziani morti

La causa una probabile perdita di Gpl in una frazione del comune di San Giorgio in Bosco

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13:05

Gb: pupazzo-beffa di Trump entra in collezione museo Londra

Fra memorabilia storia manifestazioni di piazza nella capitale

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(ANSA) - LONDRA, 18 GEN - Donald Trump si è guadagnato il suo angolo di storia, almeno in un museo britannico; ma non si tratta esattamente di un omaggio al leader uscente della Casa Bianca che ha spaccato a metà l'America. Il Museum of London si appresta infatti ad esporre il gigantesco pupazzo gonfiabile, che lo raffigura nei panni di un bebè viziato, iracondo e capriccioso e che fu innalzato nei cieli della capitale del Regno in occasione delle manifestazioni promosse per protestare contro il "tappeto rosso" steso ai piedi del presidente-tycoon americano durante la sua visita ufficiale organizzata dal governo Tory guidato allora da Theresa May.
    Al beffardo pupazzo, un pallone aerostatico alto 6 metri, è stato riservato uno spazio nel settore che raccoglie oggetti e ricordi di alcune dei grandi raduni di piazza svoltisi nei decenni a Londra. Sharon Ament, direttrice del museo cittadino, ha detto di considerare il 'baby-Trump' gonfiabile un simbolo "dell'ondata di sentimenti che alimentarono un momento di resistenza" e ha aggiunto di sperare che metterlo in mostra possa contribuire a "far riflettere sui motivi che indussero tanti londinesi a a opporsi alle istigazioni di Trump" e "sui modi per continuare la battaglia contro la politica dell'odio".
    In nome di una mezza par condicio di rito, la direzione del Museum of London ha fatto peraltro sapere di essere ora "in contatto" anche con i titolari dei diritti su un'altra effige sarcastica di segno opposto: quella ideata da un drappello di sostenitori britannici di Trump per prendere in giro l'attuale sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, protagonista di polemiche ripetute con The Donald, in risposa proprio alle manifestazioni contro la visita del 2019 cui Khan diede il proprio esplicito sostegno. (ANSA).
   

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13:05

Stellantis debutta in Borsa a Milano e a Parigi, il titolo e' in crescita

Elkann: "Opportunita' straordinaria in un era di profondo cambiamento per la nostra industria"

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13:04

Conte, governo promuoverà sistema elettorale proporzionale

Per assicurare stabilità politica

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(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Il governo, chiaramente nel rispetto delle determinazioni delle forze parlamentari, si impegnerà a promuovwere una riforma elettorale proporzionale, quanto più possibile condivisa, che possa coniugare le ragioni del pluralismo con l'esigenza di assicurare stabilità al sistema politica". Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo in Aula alla Camera. (ANSA).
   

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