Volkswagen ID.3 inizia davvero la nuova esperienza elettrica

Auto con doppia anima, dolce in città e GTI su strada aperta

Motori Prove e Novità
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Inizia Davvero. La sigla ID, di cui Volkswagen fornisce tante diverse interpretazioni (inspiring dimensions, intelligent data, intuitive device, infinite drive, iconic design) e che contraddistingue la ID.3, primo modello della Casa di Wolfsburg concepito esclusivamente come elettrico, può essere utilizzata anche con questa interpretazione, visto che a più di un anno dalla presentazione in prima mondiale (9 settembre 2019) questa interessante vetture inizia davvero a circolare sulle nostre strade. Basata sulla piattaforma modulare elettrica MEB e caratterizzata da un design purista e nitido, che 'racconta' apertamente il salto generazionale e l'ingresso nel futuro della mobilità del futuro, ID.3 arriva nelle concessionarie italiane nella versione di lancio '1st edition' (listino compreso fra 37.350 e 47.950 euro, incentivi e agevolazioni esclusi) in attesa che nel primo trimestre del prossimo anno inizi davvero la vendita della gamma completa della ID.3, con le sette varianti previste. Guidare questa auto spinta dalla sola energia elettrica nel normale traffico è 'davvero' una esperienza diversa, anche perché rispetto a modelli BEV già in circolazione in Italia (come le varie Zoe, Leaf e Tesla) questa vettura ha dimensioni che sono familiari - è una segmento C, come la Golf - e mostra con orgoglio un marchio, quello della Volkswagen, che è immediatamente riconosciuto e percepito dagli altri utenti. E' pur vero che in alcune versioni, come in quella bianca con interni caratterizzati dallo stesso colore, ID.3 accentua la sua indiscutibile diversità (un'altra interpretazione di ID) ma nel più tranquillizzante grigio canna di fucile riesce quasi a passare inosservata nel traffico e a confermarsi vero anello di congiungimento fra i due mondi automobilistici, quello termico e quello elettrico. Muovendosi nelle code e nelle altre situazioni 'lente' che sono tipiche delle strade cittadine e di tante tangenziali, Volkswagen ID.3 rappresenta - anche grazie alla completa dotazione di ADAS nell'ambito del sistema IQ Drive - un perfetto esempio di veicolo per la mobilità dolce. La progressione nell'accelerazione è perfettamente regolabile (a differenza di altre elettriche) e permette di muoversi a passo d'uomo senza il minimo rumore e senza emissioni. Si ha l'opportunità di apprezzare la spaziosità dell'abitacolo, una prerogativa legata all'architettura della piattaforma MEB che ha permesso di realizzare la ID.3 un passo di 2.765 mm, quasi come la Passat contro una lunghezza di 4.260 mm che è praticamente quella della Golf. Comode le tante soluzioni pensate proprio per chi passa molte ore al volante, come i pratici vani al centro fra i sedili, mentre richiede qualche perfezionamento l'interfaccia touch con i vari programmi a cui si accede dal display centrale, questo per accompagnare un progresso che a livello tecnologico è davvero sensibile. Restando agli aspetti legati all'uso cittadino di ID.3, si apprezzano il diametro di sterzata di appena 10,2 metri, come una Polo, e l'auto che sensori e telecamere danno nelle manovre più complesse. Volkswagen ID.3 è sempre connessa con scheda elettronica integrata eSIM e grazie a questa prerogativa mette a disposizione, sia in città che nei viaggi autostradali, l'aggiornamento in tempo reale delle situazioni del traffico (è stato utilissimo sia nell'uscita da Verona che nel rientro da Trento sulla Brennero) e permettere così di trovare un itinerario senza ingorghi o rallentamenti. L'intelligenza elettronica di bordo, a seconda delle versioni, permette inoltre di programmare un viaggio non solo in base alla disponibilità di colonnine di ricarica, ma anche in funzione del prezzo dell'energia. Ricordiamo che ad una presa domestica da 6 kW ID.3 recupera 100 km in 2 ore, ad una da 11 kW in un'ora e in una fast (corrente continua) da 55 kW in 15 minuti. L'autonomia WLTP varia fra 399 e 429 km. Se in città il 'piede leggero' non fa che agevolare il risparmio della batteria e, quindi, l'autonomia di questa versione da 58 kWh, appena la ID.3 può far scatenare i suoi 204 Cv e 310 Nm di coppia - e mostrare dunque un'anima da GTI - cresce proporzionalmente il consumo. E' vero che lo scatto è bruciante fin da fermo e che i 100 km/h si raggiungono (in modalità Sport) in soli 7,3 secondi, ma la nuova elettrica di Volkswagen offre il meglio di sé quando si combinano i vantaggi della propulsione 100% elettrica con uno dei programmi più 'risparmiosi'. E - soprattutto - si accompagna il tutto con uno stile di guida in cui l'obiettivo non è il tempo con cui si raggiunge la destinazione ma il contenimento degli sprechi di energia. Non dover rifornire l'auto con benzina o gasolio non esonera dall'adottare uno stile di guida intelligentemente declinato.. naturalmente ancora ID.

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Rigopiano: Ingv, il disastro in un minuto e mezzo

La valanga alle 16:43:20 sull'hotel a 100km orari

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Hotel Rigopiano. Ingv, il disastro in un minuto e mezzo (ANSA) Hotel Rigopiano. Ingv, il disastro in un minuto e mezzo

La valanga all'origine della tragedia di Rigopiano del 18 gennaio 2017 si è staccata dal Monte Siella alle ore 16:41:59, scendendo a valle è entrata in un canyon e alle 16:43:20 ha colpito l'hotel alla velocità di circa 100 chilometri orari. E' avvenuto nell'arco di un minuto e mezzo l'evento costato la vita a 29 persone, e che dal punto di vista geologico è ricostruito per la prima volta nella ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports, da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Politecnico di Torino, Istituto svizzero Wsl per la ricerca sulla neve e le valanghe e Università di Monaco.

Sono state tre le fasi in cui si è propagata la valanga, ha osservato uno degli autori della ricerca, Thomas Braun, dell'Ingv. Per ricostruirle, ha osservato, "come prima cosa abbiamo ristretto la finestra temporale in cui è avvenuta la valanga” e per farlo "ci siamo basati sulla cronologia e sul contenuto delle chiamate e dei messaggi di emergenza inviati dall’hotel". E' emerso così che alle 16,30 italiane è avvenuta l’ultima chiamata dall'hotel e alle 16:54 c’è stato un tentativo di invio di un messaggio WhatsApp di richiesta di aiuto da una persona rimasta bloccata dalla neve. Di qui la prima possibilità di restringere la finestra temporale a 24 minuti.

"Successivamente - ha aggiunto Braun - abbiamo cercato dei segnali sismici ipoteticamente generati dalla valanga. In quel periodo eravamo nel pieno della sequenza sismica dell’Italia centrale, con epicentri a circa 45 chilometri a Ovest di Rigopiano" ed è così che, "analizzando i segnali registrati dalle stazioni sismiche, abbiamo notato che la stazione GIGS posizionata sotto il Gran Sasso, aveva registrato un segnale anomalo nei 24 minuti identificati come finestra temporale del distacco della valanga. Di questo segnale”. A quel punto, ha detto ancora il ricercatore, “abbiamo studiato il contenuto spettrale e la direzione di provenienza, osservando così tre distinte fasi sismiche avvenute a distanza di pochi secondi". Resta aperta, per i ricercatori, da capire come mai una valanga, che si muove in superficie, possa trasmettere energia sismica nel sottosuolo.

"La ricostruzione dell’evento . ha proseguito Braun - ha evidenziato che la valanga nella discesa verso valle ha percorso in tutto 2.400 metri e ha travolto alberi e rocce, cambiando massa con incremento continuo del proprio peso specifico. Oggi sappiamo che la velocità con cui la valanga ha colpito l’albergo è stata di 28 metri al secondo, quasi 100 chilometri orari".

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Hyundai, un'elettrica in miniatura per nuova mobilità

Pensata per i 'piloti' più giovani, è la più piccola del brand

Motori Eco Mobilità
Chiudi Hyundai, un'elettrica in miniatura per nuova mobilità (ANSA) Hyundai, un'elettrica in miniatura per nuova mobilità

 Hyundai ha svelato un primo assaggio della sua più piccola auto elettrica. Il modello della super compatta EV si basa sulla concept car 45'che Hyundai ha presentato nel 2019 al Salone di Francoforte. I designer Hyundai hanno adattato il caratteristico design 'kinetic cube lamp' dei fanali del prototipo '45', insieme al suo profilo angolare ma fluido, per creare questa piccola elettrica, ancora senza un nome, che si presenta con una carrozzeria in colorazione Performance Blue e dettagli arancioni. La piccola Hyundai elettrica è dotata di due motori DC che la spingono fino alla velocità massima di 7 km/h. I designer Hyundai, in maniera ironica viste le incredibili potenzialità da gara, si sono voluti ispirare al mondo del motorsport collocando un solo sedile al centro dell'auto. Tenendo fede al retaggio del design della concept car '45', Hyundai ha costruito questo modello unico utilizzando un tradizionale materiale ecosostenibile, il legno. Questa nuova EV non ha ancora un'autonomia di guida ufficiale ma presto saranno rivelati ulteriori dettagli .


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L’universo primordiale brulicava di galassie

Tra 13,5 e 10 miliardi di anni fa molte strutture già evolute

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Raffigurazione di una galassia primordiale. Il colore rosso rappresenta il gas, il blu e marrone le numerose polveri. (fonte: B. Saxton Nrao/Aui/Nsf, Eso, Nasa/Stsci; Naoj/Subaru) (ANSA) Raffigurazione di una galassia primordiale. Il colore rosso rappresenta il gas, il blu e marrone le numerose polveri. (fonte: B. Saxton Nrao/Aui/Nsf, Eso, Nasa/Stsci; Naoj/Subaru)

L’universo primordiale, tra 13,5 e 10 miliardi di anni fa, brulicava di galassie: erano molto più evolute di quanto previsto dagli attuali modelli teorici, tanto da mostrare spesso un aspetto simile a quelle odierne. Lo dimostrano i risultati del progetto Alpine (the Alma Large Program to Investigate CII at Early Times), il più grande studio di galassie distanti, pubblicati in otto diversi articoli sulla rivista Astronomy & Astrophysics. Le osservazioni spingono a riconsiderare le attuali conoscenze sulla formazione ed evoluzione delle galassie.

Tra gli autori degli studi anche i ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Bologna, Firenze e Padova. Gli astrofisici hanno studiato, in particolare, nell’ambito del progetto Alpine, 118 galassie lontanissime, alcune mai osservate finora, attraverso la rete di radiotelescopi Alma (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) in Cile, gestita dall’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso). Grazie ad Alma, sono infatti riusciti a penetrare la fitta coltre di gas e polveri che circonda queste galassie primitive, permettendo di svelarne alcuni segreti.

Le galassie nell’universo primordiale non hanno avuto tempo a sufficienza per produrre stelle in grandi quantità, per questo gli astronomi non si aspettavano di trovare al loro interno così tanta polvere e metalli. “Abbiamo, invece, scoperto che l’universo primordiale è una vera fucina di galassie”, spiega Paolo Cassata, ricercatore Inaf e dell’Università di Padova, tra i firmatari degli studi. “Alcune di queste galassie, le più comuni, cominciano ad accumulare polveri e metalli. Altre invece - conclude - sono già così polverose da essere completamente invisibili ai telescopi ottici”, persino ad Hubble, abituato a scrutare l’universo più profondo.

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Cardiologi, reparti chiusi per Covid, rischio più morti

Specie al Sud strutture svuotate per fare posto a contagiati

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Sala operatoria (ANSA) Sala operatoria

 "La sospensione degli ambulatori cardiologici, dei reparti e delle unità di terapia intensiva coronarica (Utic) dovuta al Covid rischia di avere conseguenze catastrofiche, con un aumento della mortalità dei pazienti cardiologici già dal prossimo mese". L'allarme arriva dalla Società italiana di cardiologia (Sic). "In alcune regioni, soprattutto al Sud, gli ambulatori cardiologici sono stati chiusi e i reparti di cardiologia svuotati perché è in aumento il numero del personale sanitario contagiato o perchè molti reparti cardiologici sono stati convertiti in reparti Covid-19", dice il presidente Sic Ciro Indolfi. 
   

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Il nostro genoma a portata di mano su smartphone entro 2030

La previsione degli esperti Usa che indicano le sfide per futuro

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Si delineano gli obiettivi per la ricerca sul Dna umano entro il 2030 (fonte: Nhgri-Nih) (ANSA) Si delineano gli obiettivi per la ricerca sul Dna umano entro il 2030 (fonte: Nhgri-Nih)

Entro il 2030 potremo avere il nostro genoma a portata di mano sullo smartphone, insieme a tutte le informazioni utili per interpretarlo in relazione alla nostra salute: è questa la più affascinante delle dieci 'previsioni ardite' che gli esperti dell'Istituto americano per la ricerca sul genoma umano (Nhgri) fanno su Nature, nel documento con cui delineano la nuova visione strategica dell'ente e le priorità che guideranno la ricerca nel campo della genomica nel prossimo decennio.

L'annuncio arriva a 30 anni dal lancio del grande progetto sul genoma umano, che nel 2003 ha portato alla mappatura completa del nostro Dna. Da allora la ricerca in questo settore ha fatto passi da gigante, rivoluzionando il campo biomedico. Una grande spinta è arrivata dall'evoluzione tecnologica e dall'abbattimento dei costi del sequenziamento del Dna, che ha portato questa tecnica alla portata di molti laboratori dando impulso alla ricerca su cancro, virus e batteri, malattie genetiche e tanto altro.

"Molti dei traguardi più importanti raggiunti dalla genomica, se visti in retrospettiva, erano inimmaginabili appena dieci anni prima", sottolineano gli esperti statunitensi. Partendo da questa considerazione, nel loro nuovo piano strategico provano a ipotizzare dieci traguardi ambiziosi che potrebbero essere raggiunti entro il 2030: tra questi, la possibilità di conoscere la funzione biologica di ogni gene del nostro Dna e quella di eseguire i test genetici di routine, proprio come gli esami del sangue che oggi si possono fare in ospedale e nei laboratori d'analisi sotto casa.

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Il Lago di Tovel risente del cambiamento climatico

Fem, fondale più ossigenato per perdita 3 settimane di ghiaccio

Ambiente & Energia Clima
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Una recente ricerca condotta dalla Fondazione Edmund Mach ha evidenziato come il cambiamento climatico aumenti l'ossigeno nel fondale del lago di Tovel, in Trentino. Lo studio dimostra come la perdita di tre settimane di ghiaccio, che si forma sempre più tardi a causa delle temperature più calde in autunno, comporti la presenza di maggiore ossigeno sui fondali, fondamentale per la vita della sua fauna ittica. La ricerca è stata pubblicizzata come "Editor`s Choice" nella rivista scientifica "EOS.org".

La prima stazione meteorologica nel lago di Tovel è stata installata nel 1973 dall'allora Stazione sperimentale agraria forestale di San Michele. Le indagini idrobiologiche sono diventate mensili nel 1995. Il lago di Tovel è stato inserito come un sito di ricerca nella rete internazionale di Ricerche ecologiche a lungo termine. (ANSA).

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Ducati Diavel 1260, più 'cattiva' con accessori Performance

Dal gruppo scarico alla sella, passando per specchietti e altro

Motori Due Ruote
Chiudi Ducati Diavel 1260, più 'cattiva' con accessori Performance (ANSA) Ducati Diavel 1260, più 'cattiva' con accessori Performance

 Un'anima ancora più sportiva per Ducati Diavel 1260 con gli accessori Performance. Per la maxi-naked con l'ergonomia di una muscle cruiser da 159 CV, Ducati Performance ha realizzato tutta una serie di componenti per esaltarne lo spirito sportivo. Tutti gli accessori sono progettati anche per integrarsi con il modello considerato un'icona del design italiano e capace di ricevere riconoscimenti in importanti premi internazionali come i Red Dot Awards e i Good Design Awards. Tra gli accessori proposti ci sono il gruppo di scarico completo, studiato per esaltare le elevate doti di coppia e potenza del Diavel 1260, i cerchi in alluminio forgiato dal design ultramoderno che donano leggerezza e agilità alle forme della moto, la sella comfort dall'altezza maggiorata rispetto alla versione di serie, oltre a una serie di dettagli realizzati in alluminio dal pieno che contribuiscono ad aumentare sia la funzionalità che lo stile della famiglia Diavel.

Il gruppo di scarico completo è studiato per esaltare le già elevate doti di coppia e potenza del Diavel 1260. E' realizzato in acciaio, mentre i fondelli sono in lega di alluminio ricavati dal pieno. Installando il gruppo completo di scarico si ottiene un miglioramento sia di coppia che di potenza su tutto l'arco di utilizzo del motore. Il parafango anteriore e posteriore in fibra di carbonio è di derivazione racing, mentre Rizoma ha pensato alla cover per il contenitore dei fluidi freno e frizione. In catalogo, tra gli altri elementi, anche gli specchi retrovisori in alluminio. 

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Mixology, il 50% degli italiani ama sperimentare a casa

Gusto originale e ingredienti naturali gli elementi dei cocktail

Terra & Gusto In breve
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E' sempre più in voga nelle case degli italiani la sperimentazione di nuovi cocktail e la voglia di mettere alla prova le proprie abilità di mixologist (41%), tendenza che si è fatta sentire soprattutto durante i mesi di lockdown dove si ha avuto a disposizione più tempo per provare gusti nuovi (31%) o per consolidare le proprie abitudini, "rimanendo fedele ai gusti di sempre" (28%). I nuovi must sono i gusti originali e tendenze verso ingredienti di origine naturale. A confermarlo è l'Osservatorio sulla Mixology condotto dalle Bibite Sanpellegrino.

Dallo studio di settore emerge che il 50% conferma che ama sperimentare nuovi gusti seguendo le nuove tendenze, mentre il 36% predilige i grandi classici, "un'evidenza che si traduce anche tra le mura domestiche". Dall'Osservatorio emerge inoltre come una componente fondamentale per la maggior parte degli italiani sia il connubio dato da gusto e naturalità: l'unicità e la particolarità dei gusti guida la scelta del cocktail per il 56%, con un'attenzione particolare per l'origine naturale e gli ingredienti utilizzati nella ricetta (29%), che si traduce in una predilezione per creazioni a base di frutta e vegetali (53%), cui seguono quelle con erbe aromatiche e profumi mediterranei (27%). Fondamentale è il tema della socialità con il desiderio di consumare i cocktail insieme agli amici nei momenti di svago e tempo libero (56%). Per il 25% è un'opportunità di prendersi una pausa di piacere nei propri break quotidiani o per ricaricarsi dopo una lunga giornata.

(ANSA).

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GM realizza per lancio GMC Yukon più grande Tweet al mondo

Su lago salato in Nevada suv disegnano un template di 193 ettari

Motori Attualità
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 General Motors, per il lancio della nuova generazione del 'large suv' GMC Yukon ha fatto davvero le cose in grande: sulla superficie intatta del lago salato di Delamar in Nevada ha 'disegnato' con i solchi delle ruote in più grande 'template' di Twitter al mondo, corrispondente ad un'area di quasi 193 ettari. Dopo settimane di preparazione, scouting, pianificazione logistica e test, questo enorme letto di lago asciutto è diventata la tela bianca che il Next Generation Yukon Denali e il First Ever Yukon AT4 hanno usato per creare il Tweet dei record.

Sono stati usati più di 2.500 paletti colorati - meticolosamente posizionati a mano nel terreno - insieme a 308 km di filo per guidare i conducenti nelle manovre millimetriche, poiché il GPS non era in grado di fornire il livello di precisione richiesto in queste situazioni. E poiché non era possibile cancellare eventuali segni sbagliati dei pneumatici l'operazione ha richiesto una precisa pianificazione della coreografia dei due Yukon, rimasti quasi sempre in movimento. Come si può vedere nel video che testimonia l'impresa (https://www.youtube.com/watch?v=QJxc7ZaLL8A) a causa dell'enorme ampiezza del Tweet più grande del mondo, l'unico modo per riprenderlo nella sua interezza è stato salire in elicottero, a poco più di 3.600 metri di altezza sul lago salato. 

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Lamborghini apre in Giappone la Lounge Tokyo

Uno spazio ad hoc per i clienti per personalizzare la Lambo

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Chiudi Lamborghini apre in Giappone la Lounge Tokyo (ANSA) Lamborghini apre in Giappone la Lounge Tokyo

 Automobili Lamborghini apre nell'esclusivo quartiere residenziale di Roppongi la Lounge Tokyo, il secondo spazio dopo quello di New York negli Stati Uniti. All'interno è presente lo Studio permanente Ad Personam dove il cliente può personalizzare colori, rivestimenti interni ed esterni della sua nuova Lamborghini nei minimi dettagli. La Lounge Tokyo - rende noto un comunicato - non è solo una finestra sul mondo Lamborghini per proprietari e VIP, ma anche un luogo d'incontro e uno spazio per eventi e mostre.

L'inaugurazione diventa anche il momento ideale per la presentazione dalla collaborazione tra Lamborghini e il leggendario marchio dello stilista di fama mondiale Yohji Yamamoto: la Lounge è l'ambiente ideale per presentare la Lamborghini Aventador S "vestita" da Yohji Yamamoto, accanto alla capsule collection co-branded composta da tre capi unici -mod coat, bomber e felpa con cappuccio.

Al piano terra della Lounge Tokyo, la prima finestra sul lifestyle Lamborghini, è anche il luogo per accogliere i clienti per la consegna personalizzata della loro nuova Lamborghini, mentre il secondo e il terzo piano offrono ambienti unici per eventi e incontri, sia per occasioni di lavoro che private e assicurano un'esperienza esclusiva che incarna lo stile e le caratteristiche di design del marchio Lamborghini. La Lounge aprirà le porte al pubblico anche per attività speciali come mostre o spettacoli d'arte.

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Von der Leyen,50 mln dosi vaccino al mese da aprile

Esperta Gb, "i primi non saranno perfetti".Aifa,non saltare step

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Von der Leyen,50 mln dosi vaccino al mese da aprile (ANSA) Von der Leyen,50 mln dosi vaccino al mese da aprile

Per uscire definitivamente dalla morsa della pandemia l'Europa punta ad almeno 700 milioni di vaccini, ma nella migliore delle ipotesi bisognerà aspettare metà dell'anno prossimo perché questa strategia possa essere messa in campo. A tracciare la 'road map' è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen che chiede di intensificare la risposta dell'Ue, dall'aumento all'accesso a test rapidi fino ad una ipotesi di coordinamento europeo delle terapie intensive, invitando gli Stati membri a collaborare strettamente. "Misure coraggiose intraprese ora aiuteranno a salvare vite umane. Nessuno Stato membro uscirà in sicurezza da questa pandemia fino a quando non lo faranno tutti".

"Nel miglior scenario possibile - ha poi aggiunto - gli accordi per l'acquisto anticipato dei vaccini anti-Covid che abbiamo con le società farmaceutiche prevedono un range tra i 20-50 milioni di dosi consegnate ogni mese, possibilmente da aprile. Se tutti i candidati che abbiamo per la produzione dei vaccini avessero successo, nel 2021 avremo 1 miliardo e 220 milioni di vaccini. Ma anche se tutti i candidati non dovessero riuscire, potremo vaccinare 700milioni di persone", Con tutta probabilità, ha spiegato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel intervistato da Rtl France, non sarà un singolo vaccino a far vincere la sfida. "Secondo le nostre informazioni, ci auguriamo che tra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo, 3 o 4 vaccini possano essere gradualmente disponibili, ha assicurato l'ex primo ministro belga. Michel ha poi ribadito che non sarà una "bacchetta magica" che permetterà di vaccinare tutti in una volta. Anche nella migliore delle ipotesi, inoltre, i vaccini che arriveranno per primi molto difficilmente saranno 'perfetti'. Lo afferma in una lettera pubblicata dalla rivista Lancet Kate Bingham, che presiede la Vaccine Task Force del governo britannico. "Dobbiamo essere preparati al fatto che i primi vaccini potrebbero non prevenire l'infezione - afferma - ma piuttosto ridurre i sintomi, e, anche in questo caso, non funzionare per tutti o per un lungo periodo di tempo". Secondo Bingham, i primi risultati dei test di fase 3 dovrebbero arrivare alla fine del 2020, mentre altre sperimentazioni su candidati diversi sono programmate per il 2021. Saranno comunque necessari più vaccini diversi, sottolinea l'esperta. "Non ci sarà un singolo vaccino, anche se di successo, o un singolo paese che riescano a rifornire tutto i mondo. Abbiamo bisogno di una cooperazione internazionale che condivida rischi e costi".

E sui tempi interviene il "direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Nicola Magrini. Il vaccino per il Covid, ha detto a 24Mattino su Radio24 "si potrebbe avere in uso clinico, cioè a disposizione dei soggetti a rischio, a gennaio-febbraio" sottolineando che "ci sono 6 vaccini in fase di sviluppo clinico. Avremo i dati degli studi clinici tra fine anno e inizio dell'anno prossimo di tre vaccini che viaggiano insieme come prima velocità e ulteriori tre nel primo semestre del prossimo anno, una situazione di rapida evoluzione che però non può saltare i passi naturali di valutazione. Abbiamo ancora molti dubbi sull'efficacia".

In merito all'accessso universale al vaccino arriva uno studio della no profit Rand Europe, coordinato da Marco Hafner in cui è stato calcolato che se un accesso equo al vaccino fosse negato solo ai paesi poveri e consentito a tutti gli altri, ciò costerebbe all'economia mondiale 153 miliardi di dollari l'anno in termini di Pil. Gli Stati Uniti perderebbero 16 miliardi l'anno, l'Unione Europea 40, il Regno Unito 5, la Cina 14 e altri paesi ricchi tutti insieme 39 miliardi l'anno. Se i Paesi ricchi pagassero per far arrivare il vaccino a quelli poveri, il guadagno per ogni dollaro speso sarebbe di 4,8 dollari. (ANSA).
   

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Ora più facili i tamponi dal medico di famiglia

Firmato l'accordo, ma sindacati e professionisti divisi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Ora più facili tamponi dal medico di famiglia (ANSA) Ora più facili tamponi dal medico di famiglia

L'accordo per fare i test antigenici rapidi da medici di famiglia e pediatri di libera scelta è stato firmato ieri sera. Il ministro della Salute Roberto Speranza oggi ha ringraziato i camici bianchi per aver "sottoscritto con senso di responsabilità il nuovo accordo collettivo nazionale" e il premier Giuseppe Conte ha sottolineato che il Dl Ristori prevede 30 milioni per questa attività. Previsti fino al 31 dicembre 2020 circa 2 milioni di kit. Ci sarà la disponibilità complessiva di "circa 50mila tamponi rapidi antigenici al giorno, da qui a fine dicembre, tra i pediatri di libera scelta ed i medici di famiglia", ha spiegato il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Paolo Biasci. Così, rileva, "daremo un grandissimo contributo ai dipartimenti di prevenzione territoriali che stanno affogando subissati dalle richieste di test". L'intesa però ha sollevato un'ondata di critiche sia da parte dei sindacati che non hanno siglato l'accordo (pari al 35-50 per cento degli iscritti), sia all'interno del sindacato che invece ha firmato, la Fimmg. Tanto che gli iscritti delle diverse regioni italiane che contestano il documento hanno organizzato il No-Fimmg day per il 2 novembre, giorno in cui restituiranno la tessera sindacale, stigmatizzando anche la "mancata consultazione democratica".

Le nuove disposizioni entrano nell'Accordo collettivo nazionale stralcio (il contratto di lavoro dei medici convenzionati), per quanto riguarda la parte economica sono previsti 18 euro al professionista per ogni tampone fatto nel suo studio e 12 euro se il test viene somministrato in un'altra struttura. Il costo dei tamponi sara' a carico dello Stato. Ai medici di medicina generale verranno forniti i dispositivi di sicurezza da indossare ogni volta che entrerà in contatto con un caso sospetto di Covid. Nel caso in cui ne fosse sprovvisto - si legge nel testo - "il conseguente rifiuto non corrisponde ad omissione, né è motivo per l'attivazione di procedura di contestazione disciplinare". La fornitura è assicurata dal Commissario per l'emergenza Covid-19, l'attività sarà svolta "per il periodo dell'epidemia influenzale sul territorio nazionale". I cittadini avranno accesso al tampone rapido dal medico "su prenotazione e previo triage telefonico". Le Regioni "possono prevedere anche forme di adesione dei medici al servizio di esecuzione del tampone al domicilio del paziente".

Il target di assistiti affidato ai medici convenzionati riguarda "i contatti stretti asintomatici individuati dal medico di medicina generale oppure dal Dipartimento di Prevenzione; caso sospetto di contatto che il medico di medicina generale si trova a dover visitare e che decide di sottoporre a test rapido; contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento identificati in base ad una lista trasmessa dal Dipartimento di Sanità Pubblica". E sarà il medico che esegue il tampone a provvedere alla comunicazione al Servizio Sanità Pubblica se il test risulta positivo oltre che a raccomandare l'isolamento in attesa del tampone molecolare. In caso di esito negativo il medico rilascia l'attestazione al paziente.

"L'accordo è irricevibile. C'è la chiara volontà di eliminare le voci di dissenso sindacale e precettare i medici loro malgrado", ha commentato il segretario generale del Sindacato medici italiano (Smi) Pina Onotri, "la realtà è che i Servizi di Igiene e Sanità e le Usca non funzionano nella maggior parte delle regioni, quindi tutto il peso del monitoraggio domiciliare dei pazienti Covid è finito sulle spalle dei medici di famiglia.

E a questo ora si aggiunge l'ipertrofia burocratica delle comunicazioni per i tamponi. Intanto tutti gli altri malati non possono essere tralasciati". Fp Cgil medici parla di "operazione di facciata", mentre la Società italiana di Medicina generale e delle cure primarie (Simg) chiede che vengano definite le regole: "Chiedere uno sforzo come questo significa aggravare le condizioni di lavoro dei Medici di famiglia. Siamo disposti a farcene carico solo se tutto questo fa parte di una cambiamento radicale, irreversibile e serio delle nostre condizioni di lavoro". (ANSA).
   

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Yamaha MT-09, nuova ma fedele a spirito rivoluzionario

Per il 2021 motore completamente nuovo e 119 CV di potenza

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Chiudi Yamaha MT-09, nuova ma fedele a spirito rivoluzionario (ANSA) Yamaha MT-09, nuova ma fedele a spirito rivoluzionario

 La hyper naked MT-09 di Yamaha si rinnova con un nuovo design e prestazioni ancora più sportive.

Il modello, ispirato in origine al minimalismo giapponese e che ha fatto il suo debutto nel 2013 con il suo motore a 3 cilindri con tecnologia crossplane ricco di coppia, nel 2021 vedrà un sostanzioso rinnovamento che Yamaha ha definito per rafforzare il suo dominio nella categoria Hyper Naked. La nuova MT-09 sarà più leggera, potente e tecnologicamente più evoluta in ogni settore. Da quando l'originale MT-09 è arrivata sulla scena nel 2013, il mercato delle Hyper Naked è cresciuto fino a diventare uno dei segmenti più grandi e importanti per Yamaha. Questo modello rivoluzionario ha attirato quasi 50.000 clienti europei tra il 2013 e il 2017. Nel 2018 è stato presentato il modello di seconda generazione e, con il nuovo design e con il motore Euro4, ha assicurato la prosecuzione di un percorso di successo.

Pur rimanendo fedele ai valori di base e fondamentali, la nuovissima MT-09 2021 è stata studiata per ottenere l'obiettivo di sviluppo Kanno Seino (prestazioni esaltanti) e, in secondo luogo, consentire al pilota di esplorare le eccezionali prestazioni del motore e del telaio, pur mantenendo una qualità di guida confortevole e naturale. Per ottenere una maggiore sensazione di coppia e agilità, il motore EU5 2021 è stato completamente riprogettato e ridotto nel peso. Praticamente ogni componente principale è nuovo, compresi pistoni, bielle, alberi a camme e basamento e, nonostante la cilindrata superiore e la potenza elevata, il propulsore 2021, compreso il nuovo scarico, è di 700 g più leggero rispetto al modello corrente.

La cilindrata è stata incrementata a 889 cc aumentando l'alesaggio di 3 mm, gli ulteriori 42 cc influiscono sulla potenza massima di 4 CV, portandola a 119 CV 10.000 giri/min.

Tuttavia, il miglioramento più significativo, quello fondamentale per il radicale miglioramento delle prestazioni e il carattere più dinamico della nuova moto, è osservabile nella coppia più elevata del motore CP3. La coppia massima del nuovo motore è di 93 Nm, mentre la coppia di picco è raggiunta a soli 7000 giri/min, ben 1400 giri/min di meno sulla scala del regime.

La 2021 MT-09 dispone anche di un nuovo telaio Deltabox leggero in alluminio pressofuso e la riduzione del peso contribuisce in modo significativo all'accresciuta agilità e reattività della MT-09 2021. Yamaha ha anche sviluppato un design coverless grazie al quale tutta la carrozzeria non necessaria è stata rimossa per offrire un look dinamico. Il parafango anteriore compatto e il faro minimalista sono gli unici altri elementi della scocca di questo telaio muscoloso e nudo, il tutto nella colorazione Crystal Graphite.

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Yoga su The Edge, namaste a 345 metri d'altezza

Osservatorio all'aperto a Ny offre esperienza unica

Lifestyle Beauty & Fitness
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Yoga sul tetto di New York sospesi a 345 metri d'altezza. The Edge, l'osservatorio all'aperto più alto dell'emisfero occidentale, offre un'esperienza unica in aggiunta allo spettacolo della vista mozzafiato su New York, la possibilità di praticare yoga sulla terrazza panoramica al centesimo piano dell'edificio che si eleva dal complesso commerciale e residenziale di Hudson Yards.
    Un'esperienza ribattezzata 'sky-high' (proprio per l'altezza) gestita da Equinox, la catena di palestre di lusso negli Stati Uniti, la quale non potendo più offrire ai suoi membri lezioni al suo interno a causa delle misure anti-Covid ha pensato di portarle fuori creando il programma 'Equinox's In the Wild'. Lo yoga su The Edge è aperto anche ai non membri e ad un costo leggermente superiore a quello del biglietto d'ingresso sull'osservatorio si può 'tranquillizzare mente e corpo' oltre a godersi la vista.
    Il valore aggiunto di una lezione a 345 metri d'altezza? Per un'ora dimenticarsi del caos quotidiano della vita specialmente ai tempi della pandemia. "Elevarsi al di sopra del trambusto quotidiano a cui siamo soggetti tutti noi quotidianamente - ha spiegato all'ANSA Cooper Chou, istruttore a Equinox - vuol dire anche soffermarsi ad apprezzare la bellezza delle cose. Penso che in questo periodo, con la pandemia, tutti noi ci dimentichiamo del bello che in realtà abbiamo. Venire qui, quindi, aiuta le persone ed essere più grate, ad ammirare il panorama, respirare l'aria fresca e godersi anche lo spazio in cui si pratica yoga". Cooper ha aggiunto che le diverse condizioni climatiche a cui si è soggetti quando si pratica all'aperto aiutano anche a concentrarsi e poi a rilassarsi.
    "Quando fa freddo ad esempio - continua - la pratica non è solo un semplice movimento del corpo ma ci aiuta a capire quali sono le nostre distrazioni e a controllarle. Portare a termine una posizione in condizioni climatiche avverse ci fa capire che è un qualcosa che non possiamo cambiare in quel momento tuttavia non è una situazione permanente. Avremo freddo per un'ora però poi andremo al coperto e staremo meglio. Alla fine è una grande lezione per aiutarci a capire quali sono le nostre distrazioni e quindi gestirle. Apprezzeremo anche la capacità di lasciare andare e di accettare che nulla dura per sempre".
    The Edge ha riaperto all'inizio di settembre dopo la chiusura forzata a marzo a causa delle misure restrittive per la pandemia. Funziona al 25% della sua capacità tuttavia offre una vista a 360 gradi della città. Oltre ad uno spazio protetto da vetrate è dotato di una scalinata che eleva la vista di un piano e sulla quale è possibile sedersi come su quella che si trova al centro di Times Square. Una parte della superficie del piano è inoltre in vetro e dà a picco sulla strada, letteralmente è come avere la città sotto i piedi. The Edge è stato anche definito una camminata lungo il cielo. (ANSA)

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Mercedes rinuncia al turbodiesel 1.5 dCi di origine Renault

Rimpiazzato in Classe A e B, CLA e GLA da unità della Stella

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Nuovo 'screzio' nel matrimonio tecnologico e industriale fra Renault e Daimler con l'abbandono nei modelli Mercedes del turbodiesel 1.5 dCi di origine franco-giapponese. Questa modifica nei programmi di fornitura, che interessa le Classe A, Classe B, CLA e GLA con denominazione 180 d, conferma lo stato di 'crisi' fra l'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e il Gruppo tedesco e che secondo alcuni media specializzati potrebbe portare a breve ad una totale separazione nei programmi industriali e di sviluppo tecnologico. Il noto motore turbodiesel 1.5 dCi dell'Alleanza veniva utilizzato nelle Mercedes fin dal 2012 - cioè dalla precedente generazione delle compatte - e ora sarà sostituito dal 2.0 di progettazione e costruzione 100% tedesca, rimodulato a 116 Cv di potenza (la stessa del Renault 1.5 dCi) ma con 280 Nm di coppia, grazie anche alla maggiore cilindrata, rispetto ai 260 dell'unità dell'Alleanza. Più moderno anche il cambio automatico a 8 rapporti, mentre nell'edizione Renault veniva fornito con un automatico a 6 rapporti, ma - incredibilmente - con emissioni di CO2 superiori: fra 129 e 146 g/km contro il 115/134 del dCi, cosa questa che in Francia comporterà per le Mercedes 180 d un malus di 330 euro, mentre prima ne erano esenti.

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Comune Palermo sospende la Ztl notturna

Resta in vigore quella diurna. Amat, presto 100 nuovi autisti

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Il comune di Palermo ha sospeso la Ztl notturna, mentre Amat accelera sulle assunzioni dei 100 autisti che potrebbero prendere servizio già a gennaio. Nel pieno della seconda ondata Covid, il sindaco Leoluca Orlando ha deciso di fermare la Zona a traffico limitato che dal prossimo mese sarebbe comunque scattata alle undici di sera, cioè quando è già in vigore il divieto di stazionamento per i pedoni nel centro città. Niente da fare invece per la Ztl diurna che, nonostante le richieste delle opposizioni, resterà in vigore. Il Comune sospende la Ztl notturna, l'Amat accelera per l'assunzione degli autisti. La sospensione della Ztl notturna, ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando nel corso di una conferenza stampa con il presidente dell'Amat Michele Cimino e l'assessore alla Mobilità Giusto Catania, "è legata alle conseguenze delle norme anti Covid, che hanno ridotto traffico e inquinamento. Lasceremo comunque accese le telecamere per il controllo del territorio, così ci hanno chiesto i cittadini".
    Ragione per cui, il Comune manterrà lo stop "fintanto che sarà necessario". Così ha detto il sindaco, annunciando che "in base all'analisi quotidiana dei flussi veicolari, se è il caso, s'interverrà anche sulla Ztl diurna". 
   

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Fiat Panda e 500 Hybrid usano specifica componentistica MTA

Nodi derivazione, centraline e altre soluzioni anche per 500 EV

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La MTA, nata come Meccanotecnica Codognese nel 1954, ha rinnovato l'ultradecennale collaborazione con FCA, sviluppando diversi componenti per le nuove Fiat Panda e Fiat 500 con tecnologia Mild Hybrid, e per l'iconica Fiat 500 Full Electric. Accanto al motore a benzina, Panda e 500 MHEV adottano un motogeneratore in grado di recuperare energia nelle fasi di decelerazione e frenata e di immagazzinarla in un'apposita batteria ausiliaria, per poi rilasciarla in accelerazione.
Per il sistema ibrido di Fiat Panda e Fiat 500 Mild Hybrid, MTA ha sviluppato uno specifico nodo di derivazione a 3 vie, dotato di coperchio. Il nodo è avvitato sotto il pianale della vettura, all'esterno del veicolo e, grazie alla presenza di guarnizioni in silicone, è a tenuta stagna, con grado di protezione IP69K. Collegato tramite un perno filettato direttamente alla batteria ausiliaria (che si trova all'interno dell'abitacolo), esso alimenta il motore elettrico e il sistema di ricarica attraverso 2 cavi in uscita. Per la Fiat 500 Full Electric, MTA ha sviluppato alcuni prodotti elettrici per la distribuzione dell'energia dalla batteria ad acido libero e la protezione di alcune utenze. Si tratta di una centralina vano motore, denominata FRB, di un'unità relais RB e di un modulo portafusibili 20 MiniVal. Le tre unità sono contenute in un supporto plastico realizzato espressamente per questo progetto, dotato di coperchio con chiusura a scatto che evita l'uso di attrezzi.
Completa la fornitura a Fiat 500 Full Electric la collaudata centralina batteria di MTA, denominata CBA, nella nuova versione Strong. E' dotata di staffa in metallo, sistema di serraggio rapido a leva e di 4 fusibili, 2 MidiVal (30 A e 70 A) e 2 MegaVal (150 A e 200 A), sempre di produzione MTA.
Le importanti forniture a FCA per Fiat Panda, Fiat 500 Mild Hybrid e Fiat 500 Full Electric sono un'ulteriore conferma della capacità di MTA di sviluppare prodotti in linea con le rinnovate esigenze del mondo della mobilità. Attualmente MTA è in grado di realizzare prodotti per tutte le architetture elettriche oggi impiegate dai Costruttori, dalle tradizionali a 12 Volt, passando per le diverse ibridazioni, fino ad arrivare ai sistemi ad alta tensione.

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Trasporto merci, da LoJack soluzioni telematiche sicurezza

In arrivo le due tecnologie iOn Tag e iOn Vision

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Tracciare costantemente le merci, garantire l'efficienza del trasporto e aumentare la sicurezza alla guida. LoJack, società del Gruppo CalAmp che si occupa di soluzioni telematiche per l'Automotive e recupero dei veicoli rubati, si arricchisce di due soluzioni telematiche innovative, studiate per il mercato dei veicoli commerciali: iOn Tag e iOn Vision, tecnologie nate con l'obiettivo di aumentare la sicurezza alla guida, l'efficienza dei trasporti e che intendono rivoluzionare il crescente mercato della consegna delle merci.

In particolare, iOn Tag è un piccolo sensore collocato su un'etichetta grande come un terzo di una carta di credito in grado di proteggere le merci, consentendone il tracciamento. Il sensore dialoga in modalità bluetooth con il dispositivo telematico a bordo del veicolo. Collocato ad esempio su un pacco trasportato in un veicolo commerciale, segnala in tempo reale la presenza o meno delle merci trasportate, mentre il dispositivo segnala l'esatta posizione del mezzo.

iOn Tag può essere associato a qualsiasi merce, strumento o utensile e si presta ad utilizzi nel mercato delle spedizioni; per segnalare l'ingresso o uscita di veicoli e delle merci trasportate dai centri logistici; limitare furti e frodi; consentire l'identificazione del driver realmente a bordo; verificare la presenza a bordo dei dispositivi più preziosi per la propria attività, con vantaggi in termini di maggiore efficienza operativa e risparmi sui costi delle apparecchiature di cui si evita lo smarrimento o il furto.

iOn Vision rappresenta invece la soluzione telematica integrata che migliora la sicurezza della flotta dei veicoli commerciali, proteggendo i conducenti e migliorando l'efficienza del trasporto. La soluzione è dotata di una videocamera, un dispositivo telematico con Wi-Fi e un server video. La telecamera riveste diverse funzioni: misura gi spazi effettivamente occupati dalle merci e fornisce una valutazione accurata dei metri cubi ancora disponibili. Inoltre, il dispositivo telematico collocato a bordo dei veicoli segnala i fattori di rischio che spesso causano incidenti, monitorando la velocità, le frenate brusche, l'accelerazione rapida e valuta accuratamente il comportamento di guida del conducente.

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Covid: record di contagi, quasi 25 mila. Le vittime sono 205

In Italia ora sono più gli attualmente positivi che i guariti

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una dottoressa al pronto soccorso di Milano (ANSA) Una dottoressa al pronto soccorso di Milano

Nuovo record per i contagi nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 24.991(ieri erano 21.994). I morti sono 205 (ieri erano 221), secondo i dati del ministero della Salute. Nuovo balzo dei pazienti in terapia intensiva. Sono 125 in più nelle ultime 24 ore (ieri l'aumento era analogo, +127), secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Gli attualmente positivi sono arrivati a 276.457, ben 21.367 più di ieri. Di questi, 259.940 sono le persone in isolamento domiciliare.

E' record assoluto di tamponi realizzati in 24 ore in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono stati 198.952, oltre 24 mila in più di ieri. Stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.

In Italia - secondo i dati - ci sono più attualmente positivi che guariti dal covid: ipositivi (compresi i ricoverati con sintomi, le terapie intensive e i malati in isolamento domiciliare), infatti, sono 276.457 contro i 275.404 mila guariti dall'inizio della pandemia.

Il dato degli attualmente positivi è aumentato moltissimo negli ultimi giorni: soltanto il 20 ottobre erano 142.739 a fronte di 255.005 guariti. Il 25 agosto, ad esempio, i positivi erano 19.714 a fronte di 206.015 guariti. 
   

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Anfia: Formula SAE Italy, 3 iniziative digitali per studenti

Dopo cancellazione scorsa edizione per pandemia Covid-19

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Tre iniziative digitali in corso per guardare al futuro dell'evento educational che coinvolge ogni anno gli studenti di ingegneria di tutto il mondo. Dopo la cancellazione dell'edizione 2020 di Formula SAE Italy a causa delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19, Anfia e il Comitato organizzatore della manifestazione hanno deciso di chiamare gli studenti a partecipare direttamente alla progettazione del futuro dell'evento educational internazionale che ogni anno riunisce oltre 2.000 studenti di ingegneria da tutto il mondo.Qualche mese fa, è quindi stato indirizzato a tutti gli studenti del database di ANFIA un sondaggio per proporre la partecipazione a due contest proiettati sull'avvenire - Beyond the Rules e Design for Future: Dream your 2025 FSAE Italy Car - e raccogliere le preferenze e le manifestazioni di interesse degli aspiranti ingegneri del futuro. Dopo aver riscontrato un ampio consenso, si è deciso di affiancare ai due contest anche i Formula SAE Italy Virtual Statics, edizione virtuale delle prove di Design e Business Presentation. Dopo la pausa estiva e la raccolta delle iscrizioni dei team si è quindi aperta la prima edizione del contest Beyond the Rules, dedicato all'evoluzione del regolamento di Formula SAE Italy. Dagli esordi ad oggi, il Regolamento è evoluto nel tempo in linea con i progressi tecnologici del settore automotive, ospitando già alla prima edizione, nel 2005, vetture ad alimentazione alternativa, quindi ibride, elettriche, a celle a combustibile. Si è poi consolidata una vera e propria Formula Electric Italy e, a partire dal 2018, è stata introdotta la Formula Driverless Italy, entrambe tuttora parte integrante della manifestazione e spesso teatro di interessanti spunti e idee progettuali.Per rendere più attuale la futura Formula SAE Italy, gli studenti sono chiamati a stilare un draft di regolamento della manifestazione al 2025, che proponga soluzioni tecnologiche attuali e realizzabili, riflettendo su tutte le possibili propulsioni e categorie di partecipazione. L'output previsto è un elaborato di lunghezza massima di tre cartelle, a cui è possibile allegare rendering e disegni, da consegnare entro il 6 novembre. Gli esperti del comitato tecnico valuteranno le proposte e assegneranno un premio al team primo classificato. Il contest Design for Future: Dream your 2025 FSAE Italy Car, definito come car design contest, invita gli studenti a proporre il disegno di un modello in 3D di una concept car FSAE Italy - quindi una piccola monoposto a ruote scoperte intesa come prototipo da salone, showcar, che potrà presentare anche soluzioni tecnologiche oggi non ancora sul mercato, ma futuribili - accompagnato da una nota stampa in cui illustrare nei dettagli il progetto. Una giuria di esperti di car design, stile e progettazione provenienti dalle aziende del Gruppo Carrozzieri e Progettisti ANFIA e da altre aziende ed enti partner dell'iniziativa oltre ad alcuni membri della giuria del Design event delle ultime edizioni di Formula SAE Italy, valuterà gli elaborati, in consegna entro il 6 novembre prossimo, e selezionerà la rosa dei primi 3 classificati, a cui verrà assegnato un premio e i cui lavori verranno pubblicati sul sito web Formula SAE Italy. Nell'ambito del contest, si svolgerà anche un programma di Talent Talk organizzati per gli studenti da parte di alcune delle aziende partner. Infine, i Formula SAE Italy - Virtual Statics vedranno gli studenti impegnati nelle prove del Design event e del Business Presentation event, organizzate in sessioni online su una piattaforma digitale, il 12 e 13 novembre prossimi. Nella mattinata del 14 novembre si terrà, sempre su piattaforma online, la premiazione dei vincitori di tutte e tre le iniziative.

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Auto, la crisi Covid-19 non scoraggia spese di manutenzione

Attenzione alla sicurezza, Italia prima tra paesi analizzati

Motori Sotto la Lente
Chiudi Auto, la crisi Covid-19 non scoraggia spese di manutenzione (ANSA) Auto, la crisi Covid-19 non scoraggia spese di manutenzione

Nonostante il periodo di incertezza economica legato alla pandemia da Covid-19, gli automobilisti non appaiono intenzionati a rinunciare ad una spesa di fondamentale importanza per la sicurezza di chi viaggia: quella relativa alla manutenzione e alla riparazione del proprio veicolo. Un'automobilista su tre a livello mondiale (per l'esattezza il 32%) prevede di ricorrere nei prossimi mesi ad un maggior numero di interventi di officina per mantenere l'efficienza del proprio veicolo. Soltanto il 15% prevede invece di rinviare il passaggio in officina a causa della crisi e quindi di posticipare le operazioni di manutenzione e riparazione per risparmiare tempo e denaro. La maggioranza degli automobilisti (il 53%) prevede comunque che non vi saranno sostanziali mutamenti e sostiene che l'emergenza in atto non avrà significative ripercussioni sulle intenzioni di recarsi dal meccanico di fiducia con più o meno frequenza rispetto al passato. È quanto emerge da un'elaborazione dell'Osservatorio Autopromotec sulla base di una recente indagine di McKinsey per monitorare l'impatto della pandemia da Covid-19 nel settore della mobilità, indagine che è stata condotta in settembre su un campione rappresentativo di automobilisti appartenenti ad alcuni tra i maggiori mercati automobilistici mondiali (Usa, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Cina, Giappone). In particolare, l'Italia risulta essere il Paese a manifestare la migliore propensione a non rinunciare, in questo particolare momento, alla manutenzione e alla riparazione delle vetture.

Infatti, come emerge dall'analisi, la differenza (saldo) tra la percentuale degli automobilisti interpellati che prevedono di aumentare gli interventi di officina e la percentuale di chi intende ridurli (rinvio) è pari a +29. Si tratta di un saldo che è superiore rispetto a quelli degli altri Paesi considerati nello studio. All'Italia seguono la Cina (saldo +26) e la Germania (+24). Poco più distanziati il Giappone (+16), la Francia (+11) e gli Stati Uniti (+10). Chiude la graduatoria il Regno Unito (con un saldo di +5).

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Audi Q8 TFSI, al via prevendita ibrido Plug-in

In concessionaria da gennaio con due propulsori, fino a 462 CV

Motori Prove e Novità
Chiudi Audi Q8 TFSI, al via prevendita ibrido Plug-in (ANSA) Audi Q8 TFSI, al via prevendita ibrido Plug-in

Si allarga la gamma ibrida plug-in di casa Audi con l'entrata a listino di Q8 TFSI e. Per la casa dei quattro anelli, il modello è anche il primo SUV coupé con tecnologia PHEV della propria storia. Due le versioni disponibili di diversa potenza: 462 CV e 700 Nm di coppia oppure 381 CV e 600 Nm. Audi Q8 TFSI e quattro può contare su due 'cuori. Al propulsore termico V6 3.0 TFSI si accompagna un motore elettrico sincrono a magneti permanenti (PSM) integrato, insieme alla frizione di separazione, nella trasmissione tiptronic a 8 rapporti con convertitore di coppia. Nelle fasi di recupero, il motore elettrico funge da generatore accumulando energia nella batteria agli ioni di litio. Il sistema di frenata elettroidraulico vede il propulsore a zero emissioni occuparsi delle decelerazioni lievi: le più frequenti nella marcia quotidiana. Le frenate di media intensità (oltre gli 0,3 g) sono di competenza dei freni idraulici tradizionali. La trazione integrale permanente quattro si affida al differenziale centrale autobloccante. Nelle situazioni ordinarie, la coppia viene ripartita tra avantreno e retrotreno secondo il rapporto 40:60.

In caso di perdite d'aderenza, la maggior parte della spinta viene trasferita verso l'assale che garantisce una superiore trazione. Audi Q8 3.0 TFSI e quattro, proposta nell'allestimento top di gamma S line plus, può contare su di un powertrain da 462 CV, scatta da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi e raggiunge una velocità massima limitata elettronicamente di 240 km/h (135 km/h in modalità puramente elettrica). La sportività è confermata anche dal look che può contare di serie sugli esterni S line, il pacchetto look nero, la cornice del single frame total black, i cerchi in lega da 21 pollici, le pinze freno verniciate in rosso, i proiettori a LED Audi Matrix HD e le luci d'ingresso a LED con proiezione dei quattro anelli. Le sospensioni pneumatiche adaptive air suspension sport sono anch'esse incluse nel primo equipaggiamento, così come il pacchetto S line per gli interni che prevede i sedili anteriori sportivi con punzonatura del logo S agli schienali, il cielo dell'abitacolo in tessuto nero e gli inserti in alluminio spazzolato opaco. Le varianti Standard e Sport, si avvalgono di un powertrain da 381 CV. Il passaggio da 0 a 100 km/h richiede 5,8 secondi, mentre i limiti di velocità sono i medesimi della "sorella" da 462 CV. I prezzi della nuova Q8, nelle concessionarie italiane da gennaio 2021, partiranno da 83.650 euro per la 3.0 TFSI e quattro tiptronic 381 CV in allestimento d'ingresso. 92.150 euro serviranno invece per la versione Sport. A listino a partire da 103.300 euro è invece la variante top di gamma Audi Q8 3.0 TFSI e quattro tiptronic 462 CV, proposta nell'allestimento S line plus.

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Ordine Medici contro fake,Termoscanner non danneggia memoria

Nuova scheda su Dottoremaeveroche, non sono pericolosi

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - È circolata la notizia - tramite un post su Facebook condiviso migliaia di volte e scritto da un'anonima infermiera australiana - secondo cui misurare la temperatura con un termoscanner, o termometro a infrarossi, potrebbe danneggiare la ghiandola pineale, che si trova nel cervello. Non c'è nulla di vero: esperti di neuroscienze hanno spiegato infatti che i termometri a infrarossi non emettono radiazioni, ma catturano le lunghezze d'onda dal corpo per misurare la temperatura. A evidenziarlo è una scheda sul sito anti-bufale della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Dottoremaeveroche. Ogni corpo umano emette radiazioni infrarosse premette la scheda, in chi ha febbre le radiazioni sono di più.
    Durante la pandemia si è diffuso l'uso dei termoscanner che si impugnano come una pistola e che misurano la radiazione infrarossa emessa dal corpo umano. Puntandoli verso la fronte, se usati correttamente, misurano la temperatura in pochi istanti. Ecco come, secondo le indicazioni della Fnomceo.
    "Spesso, tramite le misurazioni con i termoscanner - evidenzia la scheda - a molte persone viene rilevata una temperatura di 34-35°C, oppure a più persone in fila viene rilevata la stessa temperatura. Dipende dal funzionamento e da come vengono utilizzati. Nel caso dei termometri 'a pistola' la misurazione può variare in base alla zona inquadrata, alla distanza dalla quale si punta e dallo strumento stesso (dal margine di errore dichiarato dall'azienda produttrice) - oltre che dalle condizioni dell'ambiente in cui si effettua la misurazione. Ecco perché le temperature uguali o superiori ai 37,5°C dovrebbero essere confermate con un termometro classico".
    I termoscanner agiscono rilevando la radiazione termica che ogni individuo emana sotto forma di radiazioni infrarosse. Queste onde vengono convertite in un segnale elettrico e tradotte in numeri da leggere sullo schermo. La conclusione è che non sono pericolosi, non cancellano la memoria, non danneggiano né uccidono neuroni: poiché "misurano gli infrarossi anziché emetterli, non si è soggetti a radiazioni infrarosse extra" rassicura Rachael Krishna su Full Fact,ente che si occupa di controllare l'attendibilità delle notizie su Internet. (ANSA).
   

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Bugatti Bolide, capace di chiedere strada a una Formula1

Motore 8.0 da 1.850 Cv e solo 1.240 kg, può superare 500 km/h

Motori Prove e Novità
Chiudi Bugatti Bolide, capace di chiedere strada a una Formula1 (ANSA) Bugatti Bolide, capace di chiedere strada a una Formula1

Ha esattamente la stessa altezza della storica Bugatti Type 35 degli Anni '30 ma è tecnologicamente stretta parente di una Formula 1, con un rapporto peso/potenz di soli 0,67 kg per Cv. E' la nuova Bolide, una hypercar da pista che - afferma Frank Goetzke l'ingegnere che dopo aver svolto un ruolo cruciale nello sviluppo della Veyron 16.4 e della Chiron è stato responsabile di Bolide - ''è stato in termini di tecnologia e organizzazione, uno dei progetti più ambiziosi della mia carriera''.

L'obiettivo di questo ennesimo 'coup de théatre' della Casa era quello di dimostrare la possibilità di realizzare un veicolo ultraleggero attorno al suo iconico motore W16 da 8,0 litri. Bugatti dimostra ampiamente di aver centrato con Bolide l'obiettivo del peso di soli 1.240 kg, che combinati con i 1.850 Cv raggiunge valori vicini a quelli della Formula 1, mentre la sua velocità massima è ben superiore a 500 km/h, senza compromettere maneggevolezza e agilità da primato. A titolo di confronto Bugatti Bolide impiega 3 minuti e 07 secondi per completare un giro di Le Mans e 5 minuti e 23 secondi per superare l'inferno verde del Nordschleife. ''Bugatti rappresenta la continua ricerca di innovazioni tecnologiche, in linea con i valori di eccellenza, coraggio, dedizione del marchio dell'azienda - ha detto Stephan Winkelmann, presidente di Bugatti - e non si ferma mai. Puntiamo continuamente a nuovi ed entusiasmanti obiettivi e la domanda che teniamo sempre a mente è: e se? Ci siamo chiesti come realizzare il potente motore W16 come simbolo tecnico del marchio nella sua forma più pura, con sole quattro ruote, motore, cambio, volante e, come unico lusso, due posti. Aspetti importanti delle nostre considerazioni sono stati la messa a punto del nostro iconico propulsore senza limitazioni per quanto riguarda il rapporto peso/potenza. Queste considerazioni hanno portato alla Bugatti Bolide - conclude Winkelmann - un esperimento senza compromessi, un purosangue che nella sua brutale esclusività, colpisce soprattutto per le alte prestazioni, il peso ridotto e un'esperienza di guida in una dimensione completamente nuova. Guidare la Bolide è come cavalcare una palla di cannone''. Per sopportare un coppia di 1.850 Nm Bugatti ha progettato per Bolide una trasmissione specificamente per l'uso in pista e ha ottimizzato questo gruppo propulsivo in particolare per regimi più elevati. Tra le altre cose, ciò include la riduzione delle strozzature del sistema di aspirazione e di scarico per ottenere una caratteristica di risposta ancora più veloce, più spontanea ed estrema. I quattro turbocompressori di nuova concezione sono dotati di palette ottimizzate per aumentare la pressione di sovralimentazione e la potenza a regimi del motore più elevati. Allo stesso tempo, anche il peso del sistema di trasmissione è notevolmente ridotto: invece dell'intercooler acqua-aria, Bugatti Bolide dispone di intercooler aria-aria con pre-raffreddamento ad acqua per prestazioni ottimali in pista. L'afflusso avviene dalla parte anteriore della Bolide tramite un condotto d'aria interno ed uno esterno su ciascun lato del veicolo. I due refrigeratori d'acqua, che sono disposti davanti all'assale anteriore, forniscono un sistema di radiatori più efficace in termini di flusso di quanto sia consuetudine anche in Formula 1. Bolide decelera con freni da corsa dotati di dischi e rivestimenti ceramici. Le pinze dei freni pesano solo 2,4 kg ciascuna. I cerchi anteriori in magnesio forgiato con dado centralizzata pesano 7,4 kg, mentre quelli posteriori ne pesano 8,4. Come nelle vetture da gara un sistema di martinetti azionati ad aria compressa con quattro pistoni facilita la sostituzione dei pneumatici. Come in un'auto da corsa LMP1, pilota ed eventuale passeggero ripiegano le porte anteriori incernierate ad angolo, si siedono su una soglia di soli 70 millimetri di larghezza (come nella storica Type 35) e quindi posizionano i piedi all'interno. ''Con la Bolide - ha concluso Winkelmann - presentiamo la nostra interpretazione di un'auto da pista Bugatti dei tempi moderni agli appassionati del nostro brand di tutto il mondo e finalmente realizziamo i loro desideri più accesi'' ma non ha precisato se entrerà in produzione e quindi nemmeno la fascia di prezzo, che non è azzardato immaginare simile a quello di una Formula .

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Coronavirus:da 'computer diffuso' 50 nuovi obiettivi farmaci

Simulazione con capacità calcolo donata da un milione di utenti

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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Il progetto '[email protected]', che sfrutta la capacità di calcolo donata dagli utenti per simulare il comportamento delle proteine, è riuscito a trovare 50 nuovi possibili obiettivi per eventuali farmaci contro il Covid-19. Il successo, spiega uno studio appena pubblicato in preprint, è stato ottenuto grazie a oltre un milione di semplici cittadini che hanno messo a disposizione i propri computer nel tempo passato in standby. Nella simulazione dedicata al Sars-Cov-2, i ricercatori che hanno ideato al progetto, coordinato dalla Washington University, hanno analizzato il comportamento del cosiddetto 'spike', lo 'spuntone' di tre proteine che il virus usa per attaccarsi alle cellule umane. La missione era di simulare l'apertura dello spike, una trasformazione necessaria per raggiungere l'obiettivo, per verificare se in questa fase si creano dei possibili obiettivi per impedire l''aggancio'. Dalla simulazione sono emersi 50 possibili siti che sono normalmente nascosti e che potrebbero essere usati come bersaglio. "Le 'spike' si nascondono dal sistema immunitario ripiegandosi su se stesse per proteggere i siti che attaccano i recettori sulle cellule - spiega Greg Bowman, il leader del progetto -. Ma devono aprirsi per trovare un potenziale 'ospite'. Sapevamo che questo succede, ma non come avviene. Nella simulazione abbiamo avuto una visuale molto maggiore rispetto a quanto si può vedere sperimentalmente". Ora i dati di [email protected] saranno usati da un consorzio di ricercatori, chiamato Covid Moonshot, che cercherà nei database esistenti per trovare eventuali molecole già conosciute che possono essere usate. (ANSA).
   

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La Ferrari Roma vince il Car Design Award 2020

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi in formato digitale

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La Ferrari Roma si è imposta nella categoria Production Cars dei prestigiosi Car Design Award, assegnati dal 1984 al 1997 e rinati nella loro attuale edizione nel 2016. La cerimonia di premiazione dei Car Design Award 2020, il premio internazionale che intende riconoscere il lavoro del team di design autore del miglior progetto di serie dell'anno nel settore automotive, si è svolta oggi in formato digitale. Il Car Design Award, istituito nel 1984 dalla rivista Auto&Design - rende noto un comunicato - si rivolge ai progetti che hanno contribuito all'evoluzione del design automobilistico.

I vincitori del Car Design Award sono selezionati da una giuria di esperti, 12 giornalisti esponenti delle più prestigiose testate automobilistiche a livello internazionale, tra le quali anche Auto&Design. La giuria del premio ha inteso insignire la Ferrari Roma del riconoscimento per la categoria Production Cars con la seguente motivazione: "Il team di progettazione Ferrari, guidato da Flavio Manzoni, ha fatto un lavoro incredibile con la Roma. Questa vettura riprende le classiche linee di una Gran Turismo e le proietta nel 21° secolo attraverso forme sensuali, evocative e all'avanguardia".

La Ferrari Roma è la nuova coupé 2+ della Casa di Maranello, caratterizzata da un design senza tempo, da una spiccata raffinatezza e dalla capacità di regalare emozioni uniche.

Grazie al suo stile tipicamente italiano, la vettura reinterpreta in chiave contemporanea il lifestyle della Città Eterna tipico degli anni '50-'60 caratterizzato dalla spensieratezza e dal piacere di vivere, come ulteriormente sottolineato dal suo evocativo nome.

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Tumori: ogni anno 1000 decessi evitabili con attività fisica

Oncologi, e -30% recidive. Con stop palestre ok esercizi a casa

Salute & Benessere Stili di Vita
Chiudi Tumori: ogni anno 1000 decessi evitabili con attività fisica (ANSA) Tumori: ogni anno 1000 decessi evitabili con attività fisica

Ogni anno mille decessi sarebbero evitabili con l'attività fisica e sarebbero possibile durre del 30% anche il rischio di recidive. Con l'esercizio regolare, anche 'casalingo', la probabilità di ammalarsi si riduce infatti in media del 7%, e per alcuni tumori si può arrivare oltre il 20%. E bastano 30 minuti di moto 5 volte a settimana. Lo sottolineano gli esperti in occasione della Giornata di Fondazione AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) 2020, dedicata proprio ad attività fisica e tumori.

Anche con palestre e piscine momentaneamente chiuse a causa dell'emergenza causata dal COVID-19, camminate e semplice ginnastica in casa sono fondamentali. "Certo in questo momento è tutto più difficile, ma l'attività fisica rappresenta uno degli strumenti più importanti per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili ed è fondamentale per il benessere psicofisico e per migliorare la qualità di vita, a tutte le età - spiega Stefania Gori, Presidente di Fondazione AIOM -. Molti tipi di tumore si possono prevenire con l'esercizio e i dati sono particolarmente rilevanti e convincenti per il tumore mammario in postmenopausa (riduzione del rischio del 13%), per il tumore del colon (riduzione del rischio del 20%) e dell'endometrio (riduzione del rischio del 20-25%). È sufficiente - chiarisce - una attività fisica moderata per 30 minuti almeno 5 giorni durante la settimana". Purtroppo, però, gli italiani sono in realtà un popolo di pigri, e lo erano anche prima del COVID-19: il 34%, ricordano gli esperti, non svolge attività fisica. (ANSA).
   

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Tumori: ogni anno 1000 decessi evitabili con attività fisica

Oncologi, e -30% recidive. Con stop palestre ok esercizi a casa

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Ogni anno mille decessi sarebbero evitabili con l'attività fisica e sarebbero possibile durre del 30% anche il rischio di recidive. Con l'esercizio regolare, anche 'casalingo', la probabilità di ammalarsi si riduce infatti in media del 7%, e per alcuni tumori si può arrivare oltre il 20%. E bastano 30 minuti di moto 5 volte a settimana. Lo sottolineano gli esperti in occasione della Giornata di Fondazione AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) 2020, dedicata proprio ad attività fisica e tumori.

Anche con palestre e piscine momentaneamente chiuse a causa dell'emergenza causata dal COVID-19, camminate e semplice ginnastica in casa sono fondamentali. "Certo in questo momento è tutto più difficile, ma l'attività fisica rappresenta uno degli strumenti più importanti per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili ed è fondamentale per il benessere psicofisico e per migliorare la qualità di vita, a tutte le età - spiega Stefania Gori, Presidente di Fondazione AIOM -. Molti tipi di tumore si possono prevenire con l'esercizio e i dati sono particolarmente rilevanti e convincenti per il tumore mammario in postmenopausa (riduzione del rischio del 13%), per il tumore del colon (riduzione del rischio del 20%) e dell'endometrio (riduzione del rischio del 20-25%). È sufficiente - chiarisce - una attività fisica moderata per 30 minuti almeno 5 giorni durante la settimana". Purtroppo, però, gli italiani sono in realtà un popolo di pigri, e lo erano anche prima del COVID-19: il 34%, ricordano gli esperti, non svolge attività fisica. 

"Rendere più equo l'accesso alla salute è l'obiettivo di Horizon Europe 2021-2027, il programma di ricerca e innovazione più ambizioso finora finanziato dalla Commissione Europea che ha identificato la lotta al cancro fra le cinque missioni chiave per i prossimi sette anni. Molti tumori possono essere evitati migliorando gli stili di vita, a partire proprio da un maggior esercizio fisico - osserva Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente Mission Board for Cancer - Il cancro diventerà la prima causa di morte nel 2030 e tutti i Paesi devono mirare alla prevenzione primaria, cercando di cambiare gli stili di vita individuali". L'American Cancer Society (ACS), recentemente, "ha aggiornato le linee guida per la prevenzione oncologica, raddoppiando il tempo da dedicare al movimento - afferma inoltre Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. Il documento dell'ACS esorta gli adulti a praticare tra i 150 e i 300 minuti di attività fisica di moderata intensità o tra i 75 e i 150 minuti di attività fisica intensa a settimana. Il movimento determina anche un miglioramento della qualità della vita nelle persone che hanno già avuto la diagnosi". Proprio per questo Fondazione AIOM sostiene il progetto Operazione PHALCO (PHysicAL aCtivity for Oncology). Il progetto "propone a pazienti con una diagnosi di tumore - racconta Attilio Parisi, Rettore dell'Università degli Studi di Roma 'Foro Italico' -. quattro mesi di attività fisica su misura, attraverso incontri online. L'obiettivo è valutare se l'esercizio fisico sia utile anche in chi ha già un tumore, migliorandone, in maniera immediata, anche la qualità di vita". Un esempio evidente è l'esperienza delle Pagaie Rosa Onlus, dal 2003 il primo equipaggio italiano di dragon boat interamente composto da donne operate di tumore al seno. Oggi in Italia "ci sono oltre 30 equipaggi e organizziamo gare a cui partecipano pazienti di ogni età", racconta Maria Grazia Punzo, presidente di Pagaie Rosa. La "consapevolezza dell'importanza dell'attività fisica deve aumentare, nella popolazione e anche fra i medici - conclude Gori -. Soltanto 3 italiani su dieci hanno ricevuto dal medico il consiglio di praticare un'attività fisica, fra chi è sovrappeso la quota non raggiunge il 40% e in chi ha patologie croniche non si arriva al 45%. C'è quindi ancora da fare perché tutti capiscano i benefici dell'esercizio regolare".
   

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Auto, su Focus due documentari su ingegneria e restauro

Storie e aneddoti da fabbriche a made in Italy

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Chiudi Auto, su Focus due documentari su ingegneria e restauro (ANSA) Auto, su Focus due documentari su ingegneria e restauro

Due documentari per gli amanti di ingegneria e restauro delle quattro ruote,'Automobili: le grandi fabbriche' e 'Spirito italiano'. Racconti che spaziano dalla leggenda alla velocità al lusso, passando per prototipi e numeri uno. Il primo documentario è firmato Endemol Shine Group per ITV; il secondo è un prodotto originale e inedito, realizzato dal canale tematico Mediaset. Il doppio appuntamento - il 30 ottobre e il 13 novembre, dalle ore 21,15 - è previsto su Focus (canale 35). Nel dettaglio, 'Automobili: le grandi fabbriche' spazia dall'ingegneria automobilistica alla progettazione, all'assemblaggio fino al collaudo di autovetture da sogno. Dai mostri sacri del lusso e prestazioni su strada, come la Maserati Quattroporte, l'Aston Martin DBS Superleggera e la Bentley Continental GT, ad auto sportive meno note, come la Morgan Plus Six(inglese, motorizzata BMW). La visita degli stabilimenti ripercorre tutta la filiera produttiva, settore per settore: progettazione, carrozzeria, assemblaggio, verniciatura, controllo finale, messa su strada.Il documentario 'Spirito Italiano' si incentra sul restauro di auto d'epoca da collezione, con Corrado Lopresto - imprenditore e collezionista d'auto di fama internazionale, specializzato in auto italiane - in veste di host del programma. Opere d'arte, più che automobili, mostrate allo spettatore con rispetto, passione e curiosità, come per il racconto della rinascita di quattro modelli simbolo della motoristica italiana: Cis Italia del 1948, Alfa Romeo 1900 La Flèche del 1955, Lamborghini Miura del 1968, Alfa Romeo 6C del 1939.

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Covid: trovati i marker dei pazienti diabetici di tipo 2

Studio francese scopre modifiche dei linfociti

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Il diabete di tipo 2 è un fattore di rischio per lo sviluppo delle forme gravi di Covid-19 e ci sono marker che lo identificano. A dirlo è uno studio francese realizzato dall'Inserm, dell'Assistance Publique-Hôpitaux de Paris e dall'Università di Parigi che hanno identificato una firma immunitaria nei pazienti diabetici ospedalizzati che prevedrebbe il rischio di andare in terapia intensiva. I risultati del loro lavoro sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Embo Molecular Medicine.
    Allo studio hanno partecipato 45 pazienti con Covid-19 ricoverati in ospedale, di cui 30 avevano il diabete di tipo 2.
    Tra loro, il 35% dei pazienti diabetici ha sviluppato una forma grave della malattia che richiedono cure intensive, rispetto al 25% dei pazienti ricoverati non diabetici. I ricercatori hanno analizzato i loro campioni di sangue e hanno scoperto che i pazienti più gravemente colpiti avevano una conta linfocitaria inferiore rispetto ai pazienti che non erano stati in terapia intensiva.
    In particolare, il team ha osservato un livello particolarmente basso di linfociti Cd8+ citotossici, cellule immunitarie particolarmente coinvolte nella risposta antivirale con importanti funzioni di riconoscimento ed eliminazione delle cellule infette. Ciò è stato osservato in tutti i pazienti in terapia intensiva, indipendentemente dallo stato diabetico.
    I pazienti diabetici che richiedevano cure intensive differivano dai pazienti non diabetici che si trovavano nella stessa situazione perché avevano anche livelli più bassi di un altro tipo di globuli bianchi, i monociti, nel sangue. Sono stati osservati anche cambiamenti nella loro morfologia: infatti, avevano una dimensione media maggiore rispetto a quelle trovate nei campioni di sangue di pazienti non diabetici.
    (ANSA).
   

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Coronavirus: sostanza naturale potrebbe fermare infezione

Estratta da agrumi, blocca SARS-CoV-2 in provetta

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Uno studio italiano mostra le potenziali capacità antivirali contro il SARS-CoV-2 di una sostanza naturale estratta da agrumi e altri vegetali, la Naringenina: testata su cellule umane in provetta, questa molecola sembra capace di inibire il processo infettivo.
    È quanto emerso da uno studio di Antonio Filippini della Sapienza Università di Roma, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Pharmacological Research.
    Gli esperti hanno inizialmente identificato che una famiglia di molecole (i canali ionici lisosomiali TPC - Two-PoreChannels), è importante nel processo infettivo.
    In seguito il gruppo di ricercatori del Laboratorio di Virologia della Sapienza guidato da Guido Antonelli, ha scoperto che il trattamento di cellule con Naringenina previene l'infezione di più di un tipo di coronavirus. In aggiunta a questi risultati, il team del Laboratorio di Microbiologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele, guidato da Massimo Clementi, ha dimostrato che, alle stesse dosi, anche l'infezione di SARS-CoV-2 viene arrestata.
    Benché si tratti di uno studio solo di base, la Naringenina sembra promettente perché è risultata anche in grado di contrastare efficacemente la dannosa produzione di molecole infiammatorie (citochine), che si scatena nel corso dell'infezione virale. "L'identificazione di un bersaglio e la dimostrazione che è possibile colpirlo in modo efficace, rappresenta un sostanziale passo avanti verso l'obiettivo di arrestare l'epidemia da COVID-19 - commenta Filippini. La sfida successiva a cui stiamo lavorando è individuare la formulazione ottimale per veicolare il farmaco alle più basse concentrazioni possibili in modo efficace e selettivo alle vie aeree, il primo fronte critico su cui combattere l'infezione". (ANSA).
   

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Covid: esperta Gb, i primi vaccini saranno imperfetti

"Potrebbero non funzionare per tutti e non a lungo"

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - I vaccini della prima generazione contro il Covid-19 "saranno probabilmente imperfetti, e potrebbero non funzionare per tutti". Lo afferma in una lettera pubblicata dalla rivista Lancet Kate Bingham, che presiede la Vaccine Task Force del governo britannico. Bingham sostiene che "non sappiamo ancora se avremo mai un vaccino" e che "importante evitare l'ottimismo eccessivo e il compiacimento". "Dobbiamo essere preparati al fatto che i primi vaccini potrebbero non prevenire l'infezione - afferma - ma piuttosto ridurre i sintomi, e, anche in questo caso, non funzionare per tutti o per un lungo periodo di tempo".
    Secondo Bingham, i primi risultati dei test di fase 3 dovrebbero arrivare alla fine del 2020, mentre altre sperimentazioni su candidati diversi sono programmate per il 2021. Al momento, ricorda poi, stanno sviluppando dei vaccini sia piccole compagnie biotecnologiche che grandi compagnie farmaceutiche. Alcuni hanno già annunciato che, almeno nel periodo pandemico, non cercheranno di fare profitti dalla commercializzazione, mentre altri non hanno dato indicazioni in questo senso. Saranno comunque necessari più vaccini diversi, sottolinea l'esperta. "Non ci sarà un singolo vaccino, anche se di successo, o un singolo paese che riescano a rifornire tutto il mondo. Abbiamo bisogno di una cooperazione internazionale che condivida rischi e costi, riduca le barriere all'accesso e aumenti la capacità produttiva globale per produrre dosi sufficienti a proteggere chiunque sia a rischio nel mondo".
    (ANSA).
   

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Via libera Ue al Prosecco rosè

Coldiretti, le prime bottiglie saranno stappate a Capodanno

Terra & Gusto Vino
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Via libera dell'Unione europea al Prosecco rosè con la comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione che consentirà di stappare le prime bottiglie già Capodanno nonostante i timori per possibili lockdown in Italia e nel mondo. A renderlo noto è Coldiretti nell'annunciare l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 362/26.

L'organizzazione agricola sottolinea che "l'arrivo della tipologia rose' rappresenta un importante arricchimento per il vino italiano più esportato al mondo con un valore delle vendite di 533 milioni di euro nei primi sette mesi del 2020 nonostante le difficoltà determinate dal Covid sugli scambi commerciali nazionali e sulle vendite delle ristorazione con lo stop a party e cerimonie". Coldiretti aggiunge inoltre che "con la nuova offerta il Prosecco si prepara a catturare un nuovo mercato che ha avuto negli ultimi anni una interessante crescita anche sui mercati esteri".

"L'obiettivo - segnala l'organizzazione - è il 10% della produzione, ovvero 50 milioni di bottiglie di prosecco rose' da immettere sul mercato". L'importante novità - conclude la Coldiretti - ha un valore da triano per l'intero sistema vitivinicolo nazionale che per la prima volta dopo una crescita ininterrotta di 30 anni registra un contrazione del valore delle vendite all'estero del 3% nel corso dei primi sette mesi del 2020 a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l'emergenza coronavirus. Un dato preoccupante - conclude l'organizzazione - dopo il record storico di 6,4 miliardi fatto segnare lo scorso anno per le esportazioni di vino Made in Italy nel 2019. (ANSA).

 

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BMW RnineT, per 2021 si rinnova la famiglia

Novità sulla dotazione ma anche sul motore più potente

Motori Due Ruote
Chiudi BMW RnineT, per 2021 si rinnova la famiglia (ANSA) BMW RnineT, per 2021 si rinnova la famiglia

La famiglia R Nine T di Bmw si allarga e si rinnova per il 2021. Nuove funzioni standard, rifinitura del design e ancora più potenza di trazione, è la ricetta scelta da Bmw Motorrad per rinvigorire la gamma delle 'nude' che per il prossimo anno avrà nuove vesti nelle varie declinazioni, comprese le Pure, le Scrambler e le Urban G/S. Se dal suo lancio nel 2013, la R Nine T ha rappresentato qualcosa in più di una roadster basata su un archetipi classici ma rivisti in chiave moderna, nel tempo ha intrapreso varie strade attraverso il mondo BMW Motorrad Heritage: dalla R nineT Urban G/S come enduro con i geni della leggendaria R 80 G/S del 1980, fino alla R nineT Scrambler come omaggio a questo caratteristico genere motociclistico, passando per la R nineT Pure come roadster che esalta l'essenzialità della motocicletta.

Anche per il prossimo anno, resta la costante imprescindibile del motore boxe, secondo i requisiti EU-5 con nuove teste dei cilindri, coppia ancora maggiore e design ottimizzato. Per l'uso nei nuovi modelli R nineT, il motore boxer è stato sottoposto sia a messa a punto tecnica che visiva ed è ora progettato per soddisfare i requisiti della omologazione EU-5. La sua potenza di picco è ora 80 kW (109 CV) a 7250 rpm (precedentemente 81 kW (110 CV) a 7750 rpm), mentre la coppia massima è ancora 116 Nm a 6000 rpm.

Le teste dei cilindri di nuova progettazione offrono una transizione più armoniosa dalle alette di raffreddamento esterne a quelle interne, e componenti dei corpi farfallati e i coperchi della testa del cilindro di nuova progettazione ora conferiscono alla moto un fascino estetico ancora maggiore. All'interno delle teste dei cilindri c'è un nuovo sistema di turbolenza che gira la miscela per garantire una combustione ancora migliore e più pulita e una maggiore coppia. Grazie ad una curva di potenza e coppia ancora più corposa, soprattutto nell'intervallo tra i 4000 e i 6000 rpm, la curva di erogazione della coppia motrice è infatti sensibilmente migliore rispetto a quella della gamma precedente. 

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Fca: vola a 1,2 mld utile netto trimestre grazie a Usa

Crescita è del 773%. Utile adjusted a 1,5 miliardi

Motori Industria
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Fca chiude il terzo trimestre 2020 con conti record, trainati dalle performance in America del Nord. Vola l'utile netto, pari a 1,2 miliardi di euro, con un balzo del 773% rispetto allo stesso periodo del 2019 quando il gruppo aveva registrato una perdita di 179 milioni. Intanto fa nuovi passi avanti il progetto di fusione con Psa, in attesa del via libera ufficiale da parte dell'antitrust europeo: i consigli di amministrazione hanno firmato il progetto di fusione transfrontaliera relativo all'unione dei due gruppi e hanno confermato l'obiettivo di chiudere entro il primo trimestre del 2021 l'operazione che porterà alla nascita di Stellantis, quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. I due cda hanno inoltre concordato di consentire a Psa di cedere fino al 7% di Faurecia prima del perfezionamento della fusione e di adottare altre misure necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo della società di componentistica francese. "Con la fusione che a breve vedrà la nascita di Stellantis, siamo più forti e concentrati sull'obiettivo di creare un valore significativo per tutti i nostri stakeholder" commenta l'amministratore delegato di Fca Mike Manley, nella conference call con gli analisti finanziari .Fca non sa ancora se potrà distribuire l'extra dividendo di 500 milioni di euro prima della fusione con Psa "ma ora - spiega il manager - siamo in condizioni migliori per permettere al cda di avere più opzioni e continueremo a lavorare per rafforzare la nostra posizione". Manley definisce i risultati del trimestre "superiori alle attese, nonostante l'impatto del Covid sulle attività industriali" e conferma l'arrivo nel 2021 di tre prodotti Jeep, tra i quali il Grand Wagoneer e la nuova generazione del Grand Cherokee. I conti presentano un ebit adjusted pari a 2,3 miliardi di euro, mentre i ricavi ammontano a 25,8 miliardi, in calo del 6%. Le consegne globali complessive sono pari a 1.026.000 unità, in calo del 3%. In controtendenza Maserati, che registra una crescita del 7% principalmente in Nord America e Cina. La liquidità disponibile è pari a 27,1 miliardi di euro a fine trimestre, che esclude la quota inutilizzata di 1,1 miliardi di euro della linea di credito Intesa Sanpaolo da 6,3 miliardi di euro. Il free cash flow industriale è pari a 6,7 miliardi di euro. Fca reintroduce la guidance per l'intero esercizio 2020 con un ebit adjusted tra 3 e 3,5 miliardi di euro e free cash flow industriale tra -1 e 0 miliardi di euro. Stime che non tengono conto di "ulteriori significative interruzioni a causa del Covid-19". Nonostante i buoni conti la giornata nera di Piazza Affari per i timori sugli effetti della pandemia fa chiudere il titolo in calo del 3,8%. Via libera anche da Psa ai conti del trimestre: il fatturato della divisione automobile sale a 12 miliardi di euro nel terzo trimestre, in aumento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, "grazie alla solidità ricorrente del mix prodotto e alla politica dei prezzi". Nello stesso periodo, il fatturato del gruppo è invece diminuito dello 0,8%, a 15,45 miliardi di euro dai 15,58 miliardi del 2019.

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Cupra Ateca, novità per primo modello da 'indipendenti'

Nuovo design e sotto al cofano il motore da 300 CV

Motori Prove e Novità
Chiudi Cupra Ateca, novità per primo modello da 'indipendenti' (ANSA) Cupra Ateca, novità per primo modello da 'indipendenti'

 E' tempo di rinnovamento per il SUV ad alte prestazioni Cupra Ateca. Il modello, primo ad essere presentato dal marchio spagnolo come indipendente, è disponibile da questo mese nella sua nuova versione, tra design sportivo, prestazioni e altro tasso di tecnologia e connettività. Il frontale è ora caratterizzato dal nuovo design del paraurti e dai fari Full LED con un nuovo taglio. La parte superiore della griglia a nido d'ape sfoggia il logo Cupra al centro, con una nuova cornice con finitura in alluminio scuro, mentre nella parte inferiore emergono il diffusore in alluminio scuro e i fari fendinebbia, ora di serie.


Una finitura in alluminio scuro lucido caratterizza anche le modanature laterali e i mancorrenti al tetto. Lo stesso vale per gli specchietti esterni, dove trovano posto le luci di benvenuto che proiettano il logo Cupra sull'asfalto. Nella parte posteriore della nuova Cuora Ateca sono nuovi i fari Full LED con gli indicatori di direzione dinamici. All'interno Ateca si arricchisce di numerosi dettagli come il nuovo volante, disponibile anche in versione racing con pulsante di avviamento e di selezione della modalità di guida Cuora, oltre ai nuovi sedili sportivi avvolgenti, ora di serie. I dettagli in alluminio spazzolato scuro sono presenti anche all'interno dell'abitacolo e incorniciano le bocchette di aerazione, lo schermo del sistema di infotainment e i comandi del climatizzatore. In quanto a dimensioni la nuova Cupra Ateca è lunga 4.386 mm, 10 mm per effetto del nuovo design dei paraurti), alta 1.599 mm (-2 mm) e larga 1.841 mm, ha un passo di 2.630 mm e la carreggiata anteriore e posteriore misurano rispettivamente 1.575 mm e 1.549 mm, rispettivamente. Il motore è un 2.0 TSI 300 CV 4Drive DSG, con un rapporto alesaggio x corsa pari a 82,5 mm x 92,8 mm e un rapporto di compressione di 9:3:1. La potenza erogata è di 300 CV e la coppia massima di 400 Nm (tra i 2.000 e i 5.200 giri/minuto) che spinge la nuova Cupra Ateca fino ai 247 km/h di velocità massima e da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi. La dotazione di serie include il sistema per la chiamata di emergenza e-Call, il nuovo sistema di navigazione con display touch da 9,2" (con schermo più grande, nuove funzioni e nuovo design diagonale), prese USB-C (due anteriori e due posteriori), Virtual Cockpit da 10,25" con nuovo design, Cupra Connect (che include tutti i servizi Safety & Service, accesso remoto e Online infotainment), indicatori di direzione posteriori dinamici e fari fendinebbia. Anche la gamma dei colori carrozzeria si aggiorna con l'introduzione del bianco pastello (senza sovrapprezzo) e l'argento reflex tra i colori metallizzati. Il prezzo di lancio parte da 40.700 Euro.

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Covid, per Nature l' immunità di gregge è una 'falsa promessa'

Le voci degli esperti contrari

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi (Fonte: Paul Sableman/Flickr) (ANSA) (Fonte: Paul Sableman/Flickr)

Il raggiungimento dell'immunità di gregge per Covid-19 è una "falsa promessa" che rischia di portare nuovi lutti e indicibili sofferenze: è esplicito il titolo scelto dal sito di Nature per un articolo in cui vengono raccolte le voci contrarie di epidemiologi ed esperti di salute pubblica che spiegano punto per punto le debolezze di questa teoria.

"Arrendersi al virus" non è una strategia sostenibile secondo Kristian Andersen, immunologo dello Scripps Research Institute a La Jolla (California), tra gli esperti interpellati da Nature. "Porterà morti e sofferenze inaccettabili e non necessarie. Non c'è una bacchetta magica che possiamo usare. Dobbiamo affrontare la realtà: prima d'ora non abbiamo mai raggiunto l'immunità di gregge attraverso l'infezione naturale con un nuovo virus e SarsCoV2 sfortunatamente non fa eccezione".

Solitamente si parla di 'immunità di gregge' (o meglio ancora di 'protezione di gregge') in riferimento ai vaccini che, somministrati ad un'elevata percentuale della popolazione, permettono di difendere indirettamente anche quelle persone che non possono vaccinarsi o che non rispondono adeguatamente al vaccino. "Sono confuso dal fatto che il termine immunità di gregge venga ora usato per definire quante persone debbano essere infettate prima che questa cosa finisca", sottolinea Marcel Salathé, epidemiologo della Scuola politecnica federale di Losanna.

Gli esperti sottolineano quanto sia complicato calcolare e monitorare il raggiungimento della soglia di contagi che permetterebbe l'immunità di gregge, sia perché bisognerebbe tener conto dei comportamenti umani che fanno variare l'indice di trasmissione del virus, sia perché i reali dati dell'immunità sono osservabili solo a distanza di molto tempo. Sebbene i calcoli possano indicare un numero preciso, non c'è un momento esatto in cui scatta l'immunità di gregge, bensì un passaggio graduale e variabile. Anche una volta raggiunta, questa condizione non escluderebbe a priori lo scoppio di focolai, come si è già verificato per altre malattie nelle zone in cui calano le vaccinazioni.

Resta infine da valutare la durata dell'immunità: se dovesse persistere per un anno, l'immunità di gregge non verrebbe mai raggiunta senza vaccino, secondo l'epidemiologa Caitlin Rivers del Johns Hopkins Center for Health Security di Baltimora.

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Brusaferro, epidemia largamente diffusa in tutta Italia

In studio su plasma finora 188 pazienti

Salute & Benessere Sanità
Chiudi I Navigli negli scorsi giorni, Milano (ANSA) I Navigli negli scorsi giorni, Milano

"L'epidemia è oggi largamente diffusa in tutta l'Italia e non più localizzata. L'indice Rt, che descrive la velocità di diffusione del virus, da l'idea della crescita che stiamo vivendo: è in tutte le regione superiore a 1 e molte realtà lo superano ampiamente". Lo ha spiegato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Siamo arrivati fin qui, ha aggiunto, "dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che ha avuto il suo picco nelle ultime due settimane". L'età mediana delle persone che contraggono l'infezione è "oggi di circa 40 anni, nel periodo di picco era 60-70. Nel periodo estivo circa 30 anni".

E' importante "individuare gli asintomatici" perché "individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per fermare l'infezione. Bisogna tenere la curva dei nuovi contagi sotto una certa soglia, facendo in modo che le persone identificate come positive si possano tracciare". Lo ha spiegato il presidente dell'Iss, intervenendo in audizione in Commissione Sanità del Senato. "È importante", ha proseguito, "continuare a tracciare i positivi, senza mollare la presa: se il numero è eccedente e non si può più fare, si adottano misure per ridurre il numero dei positivi sotto la soglia".

Nello studio Tsunami Italia, che mira a valutare l'efficacia del plasma nella cura del Sars-cov-2, "al 26 ottobre sono stati 188 i pazienti inseriti". Il trial, in cui "sono coinvolti 79 centri clinici e 88 centri trasfusionali", prevede "l'arruolamento di 474 pazienti ma ha avuto rallentamento in parte dovuto al fatto che in estate, fortunatamente, il numero di casi di persone con infezione grave è decresciuto ed è stato limitato. Con la situazione attuale raggiungerà la soglia dei pazienti da arruolare in tempi più rapidi". Lo ha spiegato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Nel progetto, partito a maggio, "sono coinvolte un po' tutte le regioni e 14 hanno randomizzato almeno un paziente, ma i pazienti coinvolti sono finora soprattutto toscani".

Le notifiche di possibile esposizione al Covid inviate dall'applicazione Immuni sono quasi raddoppiate in una settimana, passando dalle 19.485 del 20 ottobre alle 36.231 del 26 ottobre. I dati, pubblicati sul sito di Immuni, sono forniti dal ministero della Salute. I download dell'applicazione per il tracciamento dei contagi hanno raggiunto i 9,36 milioni al 25 ottobre, 300mila in più rispetto ai 9,04 milioni del 19 ottobre. Gli utenti positivi al Covid-19 che hanno caricato le proprie chiavi sono 1.530.

Regioni, positiva intesa con medici e pediatri per tamponi  - "Da domani (oggi, ndr) l'esecuzione in modo rapido e in piena sicurezza dei test antigenici di accertamento del Covid è potenziato dal fondamentale contributo dei medici di medicina generale e con quelli dei pediatri": lo annuncia il Presidente del Comitato di Settore Regioni Sanità, Davide Caparini, spiegando che è stato sottoscritto con le rappresentanze sindacali di categoria l'accordo collettivo nazionale stralcio per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-Cov-2. "In questa fase emergenziale - avverte Caparini - è fondamentale assicurare un'assistenza territoriale che sia presente con tutte le sue forze. Grazie al coinvolgimento della medicina del territorio, i medici di medicina generale e i pediatri assumono così un ruolo ancora più attivo nel contrasto alla pandemia. L'obiettivo è di ridurre la pressione sui presidi ospedalieri e sulle strutture sanitarie e diminuire le occasioni di esposizione al rischio contagio". "E' una risposta importante - sottolinea Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni - che i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta hanno dato al Paese contribuendo a migliorare il processo di presa in cura dei pazienti attraverso l'erogazione di un numero maggiore di servizi di diagnostica di primo livello e attraverso l'effettuazione dei tamponi antigenici rapidi per tutto il periodo dell'emergenza. Voglio ringraziare tutti gli attori, in primo luogo i sindacati, il Presidente del Comitato di settore, il Coordinatore della Sisac e il Ministero della Salute per il gioco di squadra - afferma ancora Bonaccini - che hanno saputo mettere in campo e che ha consentito di raggiungere un risultato così importante in meno di due settimane. Ora il nostro Paese ha un strumento in più da utilizzare per contrastare la diffusione del Covid-19. Si allarga così in modo sempre più capillare - dice ancora Bonaccini - la campagna di prevenzione e di contrasto della pandemia. Ormai su larga scala sono coinvolte diverse categorie di operatori sanitari, che meritano sempre il nostro ringraziamento per la loro professionalità e dedizione. E' una buona notizia, come quella della grande adesione di candidati al bando della Protezione Civile per potenziare i servizi di tracciamento sanitario della pandemia. Come vediamo c'è un'Italia che non si abbatte e che vuole superare con forza e in prima fila questo periodo così difficile per il Paese".

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Fca-Psa: nuovi passi verso fusione, ok entro marzo 2021

I francesi cederanno fino a 7% Faurecia

Motori Industria
Chiudi I loghi di Fca e Psa (ANSA) I loghi di Fca e Psa

Fca e Psa continuano a fare progressi verso il perfezionamento della fusione proposta per la creazione di Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. Un ulteriore passo in tale direzione è stato fatto il 27 ottobre con la firma da parte dei rispettivi consigli di amministrazione del progetto di fusione transfrontaliera relativo alla combinazione dei due gruppi. Le parti prevedono che l'operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021 subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal Combination Agreement.

Fca-Psa: francesi cederanno fino a 7% Faurecia
Psa potrà cedere fino a un massimo pari a circa il 7% del capitale di Faurecia, la società di componentistica controllata dal gruppo francese, prima del perfezionamento della fusione e potrà "adottare eventuali altre misure (a eccezione di ulteriori cessioni di azioni) ritenute necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo di Faurecia, in linea con quanto previsto nel Combination Agreement originario". Lo hanno deciso i cda di Psa e Fca. "Si prevede - spiegano - che questo possa facilitare l'ottenimento delle necessarie approvazioni normative relative alla fusione".

Il corrispettivo della cessione della quota di Stellantis sarà distribuito agli azionisti di Stellantis insieme alla distribuzione della restante quota in Faurecia, come annunciato il 14 settembre scorso, subito dopo il perfezionamento della fusione e successivamente all'approvazione da parte del consiglio di amministrazione e degli azionisti di Stellantis. Fca e Groupe Psa - si legge nella nota - hanno entrambe riconosciuto l'efficacia con cui Faurecia ha gestito la crisi conseguente alla pandemia da Covid-19, nonché la revisione a rialzo degli obiettivi per il 2020 e la conferma di tutti i target per il 2022 durante la presentazione delle vendite del terzo trimestre 2020. 

Psa, 'continui progressi verso nozze con Fca'
Fca e Psa "continuano a progredire verso la realizzazione del loro progetto di fusione per creare Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi": è quanto si legge in una nota diffusa da Psa. In particolare, si legge in una nota diffusa a Parigi, i Cda dei due gruppi "osservano i continui progressi compiuti in vista della realizzazione della fusione e approvano delle misure complementari, riguardanti, in particolare, la distribuzione delle azioni di Faurecia agli azionisti di Stellantis". Sul progetto di nozze tra Psa e Fca continuiamo a realizzare "progresso molto positivi", ha detto il CFO di PSA, Philippe de Rovira, durante una conference call in occasione della presentazione del gruppo. Rovira ha aggiunto che l'obiettivo, come previsto, è quello di concludere il matrimonio che darà vita a Stellantis con l'anno nuovo 2021.

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Psa: fatturato gruppo terzo trimestre -0,8%

Ma cresce divisione auto dell'1,2% rispetto a stesso periodo 2019

Motori Industria
Chiudi Psa: fatturato gruppo terzo trimestre -0,8%, ma cresce auto (ANSA) Psa: fatturato gruppo terzo trimestre -0,8%, ma cresce auto

Il fatturato della divisione automobile del gruppo PSA, il colosso automobilistico francese che prepara il matrimonio con Fca, sale a 12 miliardi di euro nel terzo trimestre, in aumento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, "grazie alla solidità ricorrente del mix prodotto e alla politica dei prezzi": è quanto si legge in una nota diffusa da PSA. Nello stesso periodo, il fatturato del gruppo è invece diminuito dello 0,8%, a 15,45 miliardi di euro dai 15,58 miliardi del 2019. Il fatturato del gruppo PSA nel terzo trimestre 2020 ammonta a 15.453 milioni di euro contro 15.579 milioni nel terzo trimestre 2019. Quello della divisione 'Automobile' è di 11.964 milioni, in aumento dell'1,2% rispetto al terzo trimestre 2019. "Un mix prodotti robusto (+5,8%) come anche l'impatto positivo dei prezzi (+1,5%), nonché ulteriori effetti (+2,7%) e un aumento delle vendite ai partner (+0,1%) fanno piu' che compensare il calo dei volumi e del mix paese (-6,8%) nonché l'effetto negativo del tasso di cambio (-2,1%) legato, in particolare, alla lira turca e al peso argentino"; scrive il gruppo in una nota, aggiungendo: "il mix prodotti robusto proviene dal successo degli ultimi lanci del gruppo e, in particolare, di Peugeot 208, Peugeot 2008, Opel Vauxhall Corsa, tutte disponibili in versione 100& elettrica e termica, e di Citroën C5 Aircross PHEV". Sempre nel terzo trimestre 2020, PSA riferisce di aver venduto 589.000 veicoli al livello mondiale. Lo stock totale a fine settembre 2020 e di 428.000 veicoli, incluso quello della rete indipendente di importatori, in calo del 26% rispetto a fine settembre 2019. Psa prevede, per il 2020, un mercato automobilistico in calo del 25% in Europa, del 30% in America Latina, del 20% in Russia e del 10% in Cina. Intanto, Psa e Fca continuano a fare progressi verso il perfezionamento della fusione proposta per la creazione di Stellantis. Inoltre, secondo fonti finanziarie, 'autorità antitrust europea potrebbe anticipare il via libera al matrimonio che darà vita al quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi.

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Casa in Sicilia per un euro, ci prova Lorraine Bracco

Dr. Melfi dei Soprano ne trae un reality, "My Italian Adventure"

Lifestyle People
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Una casa in Sicilia per un euro.    Ci ha provato Lorraine Bracco. L'attrice, candidata agli Oscar per "Questi Bravi Ragazzi" e che ha poi per sei stagioni dato volto e voce alla popolare "Dr. Melfi" dei "Soprano", si e' lanciata nell'avventura dell'acquisto a prezzo simbolico - e conseguente restauro - di un rudere nel paesino di Sambuca, un pittoresco borgo sulle colline alle spalle di Agrigento.
    Senza sapere una parola di italiano e senza mai essere stata in Sicilia prima di allora: "C'erano molte ragioni per cui non avrei dovuto farlo", ha scherzato la "strizzacervelli" di Tony Soprano in una intervista al "New York Times": "Ma l'opportunità era cosi' interessante. Mi sono detta: non ho nulla da perdere".
    E' stato cosi' che la 66enne Bracco, la cui famiglia per via paterna e' originaria della provincia di Palermo, si e' buttata nell'impresa diventando allo stesso tempo la star della sua serie reality "My Big Italian Adventure" che debutta il 30 ottobre sulla tv via cavo Htgv. L'attrice ha messo al servizio del progetto non solo il suo entusiasmo e l'amore dell'imprevisto, ma anche una vasta esperienza del mercato immobiliare.
    Essendo una fan degli show sul restyling di case e appartamenti, non ha fatto fatica a convincere il canale via cavo che il suo progetto di rinnovo a Sambuca sarebbe stato ideale. Htgv ha pagato per i costi di produzione e compensato Lorraine per le sue apparizioni ma l'attrice si e' accollata le spese di restauro del rudere che, per sua stessa ammissione, non sono state per nulla indifferenti: "Altro che un euro".
    Oltre a rimettere in piedi una struttura praticamente in rovina, e' stato infatti necessario portare acqua e elettricita'. Come sui set a cui la Bracco e' abituata, sono insorte differenze creative: "Volevo due lavapiatti e nessuno mi capiva. Perche'? Ho spiegato che sono abituata cosi'. Ho una famiglia, mi aspetto molti visitatori. Ho messo porte finestre nel bagno per farlo aprire su un terrazzino gli operai hanno storto il naso. 'Mamma mia!'". Alla fine, dopo mesi di lavoro, il risultato e' stato di piena soddisfazione, a dispetto del costo finale: tra 250.000 e 300.000 dollari, considerevolmente di piu' dei 150mila messi inizialmente in bilancio. 
   

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Francia, arriva nel 2022 tassazione aggiuntiva del peso auto

10 euro per ogni chilogrammo oltre 1800 da pagare all'acquisto

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Francia, arriva nel 2022 tassazione aggiuntiva del peso auto (ANSA) Francia, arriva nel 2022 tassazione aggiuntiva del peso auto

 Mentre anche il Governo tedesco sta esaminando la possibilità di tassare le auto in base al peso, per rallentare la diffusione dei suv, la Francia ha ufficializzato il progetto di penalizzare i modelli con massa superiore a 1.725 kg a vuoto a partire dal 2022.''La tassazione in base al peso che stiamo introducendo è un segnale forte e necessario per tenere maggiormente conto dell'impronta ecologica dei veicoli più pesanti - ha spiegato Barbara Pompili ministro della Transizione ecologica - confermando successivamente che questa regola, proposta dalla Convenzione dei Cittadini per il Clima, comparirà nella legge finanziaria 2021 che deve ancora essere convalidata dal Parlamento. Come riporta il magazine specializzato Caradisiac, l'emendamento che stabilisce questa tassa è stato pubblicato lunedì 26 ottobre. Come annunciato, riguarderà veicoli di oltre 1.800 chili (1.725 chili a vuoto, tenuto conto del peso del conducente) che saranno sottoposti ad un 'malus' pari a 10 euro per ogni kg oltre il limite, aggiunto una tantum al prezzo di vendita. Per gli acquisti delle auto di seconda mano - oltre i sei mesi di anzianità - è prevista una riduzione del 10% per ogni anno dalla prima immatricolazione, Questo malus legato al peso, precisa Caradisiac, si sommerà anche a quello per le emissioni di CO2 ma l'importo cumulativo di questa doppia imposizione non potrà superare i 40.000 euro nel 2022 e i 50.000 euro nel 2023, cioè l'importo massimo della tassazione sulla CO2. Previste dal testo alcune esenzioni e alcuni sconti: le famiglie numerose con almeno tre figli avranno una franchigia pari a 200 kg per bambino (esempio: un suv di 2 genitori e 3 figli, non sarà tassato fino a 2.400 kg) e le aziende o i guidatori professionali con veicoli ad 8 posti potranno aggiungere una franchigia di 400 kg. La penale non si applicherà ai veicoli accessibili con sedia a rotelle, ai veicoli 100% elettrici o a idrogeno o agli ibridi plug-in in grado di coprire più di 50 km in modalità EV. 

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Ristorante stellato, Dpcm insensato, è un bagno di sangue

D.One aperto a cena solo per hotel,ma c'è pernottamento gratuito

Terra & Gusto Business
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ROSETO DEGLI ABRUZZI - "Siamo disperati. E' un bagno di sangue. Questo provvedimento non ha alcun senso, specie per attività come la nostra dove il distanziamento era regola ancor prima del coronavirus. Abbiamo speso soldi per sanificare, adeguarci a tutte le misure e, nel giro di poco, è arrivata questa batosta". A parlare è Nuccia De Angelis, titolare del ristorante 'diffuso' stellato 'D.One' di Montepagano, frazione di Roseto degli Abruzzi, nel Teramano.

Dopo il recupero del borgo attraverso l'albergo diffuso Montepagano 1137, De Angelis, alcuni anni fa, con lo chef salentino Davide Pezzuto ha ideato il format innovativo del 'ristorante diffuso', cresciuto rapidamente al punto da ottenere la stella Michelin nel 2017 e ricevere il premio come "Miglior Ristoratore dell'Anno" dal Gambero Rosso nel 2019. Oggi, dice De Angelis, "ci stiamo ingegnando, stiamo vedendo come fare per non chiudere". Nasce così, come "strategia per provare a non soccombere", il pacchetto che prevede il pernottamento gratuito al Montepagano 1137 per chiunque scelga di cenare al D.One. Il ristorante, infatti, resta aperto a cena, in base a quanto previsto dall'ultimo Dpcm, che consente "senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati''.

L'offerta è valida fino al 24 novembre per chi prenota entro il 31 ottobre.

"Dopo il periodo durissimo del lockdown finalmente eravamo tornati in carreggiata - dice l'imprenditrice - e in estate le cose erano andate bene. Ora è arrivata questa batosta. Vogliamo evitare di rimettere in cassa integrazione i dipendenti, che in alcuni casi non hanno ancora percepito le mensilità primaverili.

Abbiamo avuto questa idea per provare a resistere, per non mandare nello sconforto totale il nostro personale". Una decina i dipendenti della struttura. Il D.One, subito dopo la riapertura, si è adeguato ai protocolli, provvedendo alla sanificazione dei locali, e ha inserito ulteriori misure, ad esempio dei particolari copriabiti per evitare che cappotti e giacche dei clienti entrino in contatto. 

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Won Kyu Kang, nuovo responsabile di Kia Design Innovation

Era direttore dello studio Bmw Group Designworks a Shanghai

Motori I protagonisti
Chiudi Won Kyu Kang, nuovo responsabile di Kia Design Innovation (ANSA) Won Kyu Kang, nuovo responsabile di Kia Design Innovation

 Kia Motors ha comunicato la nomina dal prossimo novembre di Waon Kyu Kang che entrerà nel Gruppo coreano come vicepresidente e responsabile del settore Kia Design Innovation nell'ambito del Kia Design Center situato a Namyang. Kang, al pari di altri importanti manager della Casa coreana - come Albert Bierman o Karim Habib - e in particolare dal proviene dalla Bmw dove, come ultimo step della sua carriera, è stato creative director allo studio Bmw Group Designworks a Shanghai. Nella sua nuova posizione Kang risponderà al capo del design Habib, che ha commentato questo inserimento sottolineando che contribuirà allo sviluppo strategico del design di Kia, ''dando forma ai futuri progetti di design sia per gli esterni che per gli interni nell'intero portafoglio di prodotti''. In particolare, Kang aiuterà Kia adi assumere un ruolo di primo piano nell'evoluzione verso l'elettrificazione, giocando un ruolo primario nello sviluppo dei veicoli elettrici previsti dalla strategia Plan S di Kia. 

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Mobilità, appello filiera a Governo su incentivi per rinnovo parco auto

A #FORUMAutoMotive chieste anche regole chiare su micromobilità

Motori Sotto la Lente
Chiudi FORUMautomotive (ANSA) FORUMautomotive

Un approccio globale alle tematiche della mobilità, la richiesta al Governo di misure per far ripartire il comparto dopo la batosta della pandemia e regole più chiare sulla micromobilità. Sono questi i temi che hanno dominato la scena del #ForumAutomotive, la due giorni sul futuro della mobilità a motore che si è conclusa oggi a Milano organizzata da Pierluigi Bonora.
Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, ha assicurato che "la politica sta lavorando per avviare un serio rinnovo del parco circolante nazionale, per il quale non si può fare a meno di incentivi che rispondano alle esigenze ambientali" e con "forti incentivi sul nuovo". Giuseppe Donina, membro della Commissione Trasporti della Camera, ha dalla sua sostenuto la necessità di "rivedere il Codice della Strada ma non attraverso interventi estemporanei, come recentemente avvenuto nel DL Semplificazione". Interventi che non hanno lasciato insensibile Paolo Scudieri. Il presidente di ANFIA, nel definirli concreti, ha ricordato la "tempesta perfetta" che ha colpito il settore automotive e ha sottolineato come ricerca e innovazione siano la priorità per una mobilità sempre più vicina alle richieste del mercato.


UNRAE, ANFIA e Federauto, d'altra parte, sono concordi nel chiedere che gli incentivi non subiscano gli stop&go registrati negli ultimi mesi, e che la spinta al mercato - del nuovo, ma anche dell'usato recente - è fondamentale sia per dare ossigeno all'intero comparto sia per rinnovare il parco circolante più vecchio d'Europa. "Gli incentivi - ha sottolineato Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto - ci avevano aiutato e anche un po' illuso. Il mese di ottobre era iniziato bene, ma ora, con la recrudescenza di Covid, faremo fatica ad arrivare a 1 milione e 400mila macchine (-26%). Eppure - ha chiosato - per effetto degli incentivi lo Stato ha incassato in termini di IVA più di quanto ha immesso sul mercato in forma di bonus". Gli ha fatto eco Michele Crisci, presidente di UNRAE, che chiede "un approccio strategico" anziché di aiuti a singhiozzo da parte del Governo, e sollecita la neutralità tecnologica. Della strategia dovranno far parte le infrastrutture e la leva fiscale".


Segnali di criticità anche dal mondo delle due ruote, come ricordato da Pier Francesco Caliari, direttore generale di Ancma, che ha giudicato fondamentale "l'incentivo all'acquisto di due ruote elettriche" e ha rinnovato la richiesta di bonus strutturali.


Il tema della neutralità tecnologica è stato poi approfondito con Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi/Federchimica, che ha chiesto "premialità aggiuntive per l'acquisto di auto alimentate con GPL e metano" e Mariarosa Baroni, presidente NGV Italia: "Ogni tecnologia può avere una sua applicazione. Abbiamo chiesto alle istituzioni incentivi per il GPL e il metano per dare una mano alla riduzione delle emissioni, a costi accessibili e con tecnologie già pronte". Sul fronte delle alimentazioni alternative, sempre più presente l'idrogeno, come confermato da Michela Capoccia, responsabile innovazione transizione energetica e mobilità sostenibile del Gruppo SAPIO.


Altro argomento caldo quello della micromobilità, con Roberto Sgalla, esperto in sicurezza stradale, che sottolinea la necessità di interventi regolamentari sulla parte normativa, come la promiscuità delle piste ciclabili. "Va superata la fase emergenziale e sperimentale", sostiene, e chiede la limitazione alla circolazione di mezzi troppo rischiosi come il segway, la dotazione di targa, l'obbligatorietà di assicurazione oltre che di casco per conducente ed eventuali passeggeri.


A conclusione dell'evento, al sindaco di Genova Marco Bucci è stato assegnato il premio Dekra sulla sicurezza stradale per la gestione del disastro del crollo del Ponte Morandi di Genova e per la ricostruzione del Ponte San Giorgio: "Un modello - ha ricordato il presidente di DEKRA Italia, Toni Purcaro - per tornare a essere protagonisti a livello mondiale". 

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Suzuki, nuovi piani finanziari per le due ruote

C'è anche Way2Ride con costo di guida mensile

Motori Due Ruote
Chiudi Suzuki, nuovi piani finanziari per le due ruote (ANSA) Suzuki, nuovi piani finanziari per le due ruote

 Nuovi piani finanziari sulle due ruote Suzuki per comprare oggi e iniziare a pagare nel 2021. La casa giapponese ha infatti messo a punto assieme agli specialisti di Findomestic una serie di prodotti finanziari che renderanno più semplice l'acquisto di una Suzuki. Fino al 31 dicembre prossimo i clienti che acquisteranno uno scooter o una moto Suzuki potranno usufruire della campagna 'Parti oggi e inizia a pagare nel 2021', che prevede la possibilità di mettersi subito alla guida senza versare alcun anticipo e finanziando l'intero importo dovuto. Il pagamento della prima rata è fissato a quattro mesi dalla firma del contratto e per il semestre successivo sono previste rate di importo ridotto. A completamento del piano seguono quindi altre 42 rate di importo regolare. TAN e TAEG cambiano in base ai modelli e agli importi erogati, restando però sempre su livelli contenuti e convenienti. Tutti i modelli della gamma Suzuki possono anche essere acquistati fino alla fine dell'anno accendendo il finanziamento agevolato 'Prima rata a sei mesi'. Questa formula prevede che il pagamento delle rate prenda il via sei mesi dopo la stipula del contratto. Oltre ad avere il rimborso differito nel tempo, questa soluzione può anche essere configurata su misura per ogni cliente, in base alle proprie esigenze personali. L'importo erogato può infatti raggiungere i 10.000 Euro, mentre la scadenza del piano può essere fissata a 12, 24, 36 o 48 mesi. A seconda della cifra finanziata e dell'orizzonte temporale scelto, il TAN può attestarsi tra il 4,95% e il 5,79%, mentre il TAEG oscilla tra il 5,65% e l'8,42%. Con Way2Ride, invece, Suzuki e Findomestic hanno creato uno strumento finanziario flessibile, che in questi ultimi mesi del 2020 può essere sfruttato con tutti i modelli della gamma di Hamamatsu.

Questo prodotto svincola il motociclista dalla classica logica di proprietà del mezzo per avvicinarlo al concetto più pratico e moderno di costo di guida mensile. Way2Ride consente di saltare subito in sella alla moto desiderata, dando un anticipo e pagando quindi rate mensili per due o tre anni a seconda del finanziamento scelto. Al momento della firma, il cliente può stabilire l'entità dell'importo iniziale e delle 24 o delle 36 rate, che definiranno quello che sarà un Valore Futuro Garantito prestabilito. Il motociclista può partire con un acconto sostanzioso e avere poi rate basse oppure distribuire in maniera diversa gli esborsi nel tempo. Qualunque sia la scelta, alla scadenza il cliente avrà tre opzioni: saldare la cifra restante con una maxi rata finale e tenere la moto, restituirla al concessionario o sostituirla con una Suzuki nuova. Il contratto Way2Ride comprende un'estensione automatica della garanzia ufficiale da due a quattro anni (dove non già prevista) con assistenza stradale inclusa, un motivo di tranquillità in più per chi volesse tenere la moto al termine del piano. Sono invece servizi opzionali l'assicurazione sul credito e quella totale su furto e incendio.

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